Isola della Scala, fermate due officine abusive: sequestrato un fucile

La polizia locale ha interrotto l’attività di due strutture prive delle autorizzazioni previste. In una delle officine è stata trovata un’arma funzionante, risultata collegata a un precedente furto in abitazione.

macchina della polizia locale

Due officine di Isola della Scala sono state sottoposte a controlli dalla polizia locale del Distretto VR5a, che nelle ultime settimane ha concluso un’operazione mirata nei confronti di attività ritenute abusive. Secondo quanto riferito dagli agenti, le due strutture sarebbero state utilizzate in maniera continuativa e organizzata nonostante l’assenza delle autorizzazioni richieste per l’esercizio dell’attività di autoriparazione.

Gli ambienti erano da tempo sotto osservazione. Al momento degli interventi, le officine sarebbero risultate pienamente operative e dotate di attrezzature professionali. Per una delle verifiche gli agenti hanno inoltre operato con il supporto del corpo intercomunale di polizia locale di Buttapietra.

Trovato un fucile risultato rubato

Uno degli elementi più rilevanti emersi durante le ispezioni riguarda il ritrovamento di un fucile funzionante all’interno di una delle strutture controllate.

Dagli accertamenti effettuati sull’arma sarebbe emerso che non era stata denunciata e che risultava già segnalata come provento di un furto commesso in un’abitazione. Il fucile è stato quindi sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Per uno dei soggetti coinvolti è scattata la denuncia per detenzione abusiva di arma e ricettazione, mentre nei confronti delle attività sono state contestate anche violazioni relative all’esercizio abusivo dell’autoriparazione e alla gestione di rifiuti pericolosi.

Oli, batterie e sostanze infiammabili

Nel corso dei sopralluoghi gli agenti avrebbero individuato diversi materiali potenzialmente pericolosi. Tra quelli rinvenuti figurano oli esausti, batterie, bombole di gas e sostanze infiammabili.

La presenza di questi materiali ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, chiamati a mettere in sicurezza gli ambienti e a ridurre i possibili rischi per le persone e per l’ambiente.

L’operazione non si è limitata agli aspetti legati alla regolarità delle officine. La polizia locale ha infatti trasmesso una segnalazione alla Guardia di finanza per gli approfondimenti riguardanti eventuali profili fiscali e contributivi delle attività.

Parallelamente, l’Ufficio tecnico del Comune di Isola della Scala ha avviato le verifiche di propria competenza sugli immobili utilizzati dalle due officine, con particolare riferimento agli aspetti urbanistici.

Tutti gli elementi raccolti durante i controlli e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti restano ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

I controlli oltre la sicurezza stradale

L’operazione viene presentata dal Comune come parte di un’attività della polizia locale che punta ad ampliare gli interventi anche oltre i tradizionali controlli sulla circolazione.

L’assessore alla polizia locale Carlo Ferro ha sottolineato il lavoro svolto dal Distretto VR5a, evidenziando come la formazione e l’attività degli agenti siano orientate alla sicurezza del territorio. Tra gli ambiti di intervento citati figurano le attività abusive, le truffe, i reati ambientali, i fenomeni legati agli stupefacenti e i reati contro il patrimonio e le persone.

Sul ritrovamento dell’arma è intervenuto anche il comandante della polizia locale Andrea Pasquali, che ha definito particolarmente grave la presenza di un fucile rubato e ancora funzionante all’interno di una delle officine controllate.

Il comandante ha inoltre evidenziato le conseguenze che possono derivare dalla presenza di strutture prive delle autorizzazioni previste. Oltre ai possibili rischi ambientali, secondo Pasquali queste attività possono determinare condizioni di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che operano regolarmente e sostengono gli obblighi previsti dalla normativa, compresi quelli fiscali e relativi ai controlli.

L’indagine prosegue quindi attraverso i diversi accertamenti amministrativi e giudiziari, mentre le due attività sono state bloccate in seguito alle irregolarità contestate.

Redazione

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