Un episodio di violenza ai danni di un operatore ecologico ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei lavoratori impegnati nei servizi pubblici a Verona. Un dipendente di Amia è stato aggredito nella mattinata di sabato 1 agosto in zona Stadio, mentre era al lavoro per ripulire l’area al termine del mercato settimanale.
Secondo quanto ricostruito, il lavoratore avrebbe invitato un uomo a non rovistare tra i rifiuti lasciati dagli ambulanti. Da quel momento la situazione sarebbe rapidamente degenerata fino a trasformarsi in un’aggressione fisica, alla quale avrebbero preso parte almeno quattro persone. L’operatore è stato soccorso e trasportato per le cure del caso; i medici gli hanno diagnosticato lesioni con una prognosi di sette giorni.
L’accaduto ha suscitato la dura reazione di Amia e delle organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, che hanno espresso piena solidarietà al dipendente e condannato con fermezza l’episodio. Le sigle evidenziano come le aggressioni verbali e fisiche nei confronti del personale siano diventate sempre più frequenti.
Oltre al pestaggio avvenuto in zona Stadio, viene ricordato anche un episodio verificatosi la domenica successiva, quando un automobilista avrebbe insultato un netturbino impegnato nello svuotamento di un cestino. Secondo azienda e sindacati, gli attacchi non si limitano alla strada, ma proseguono anche sui social network, dove operatori, tutor e ispettori sarebbero spesso bersaglio di insulti e offese mentre svolgono le proprie mansioni.
Per affrontare questa situazione, Amia e le rappresentanze dei lavoratori stanno predisponendo un regolamento finalizzato a fornire indicazioni utili ai dipendenti per ridurre i rischi durante lo svolgimento del servizio. L’obiettivo è rafforzare la tutela del personale e favorire un rapporto più sereno tra l’azienda e la cittadinanza.
Il presidente di Amia Verona, Roberto Bechis, ha espresso vicinanza a tutti i lavoratori, ricordando il ruolo essenziale svolto quotidianamente dal personale, impegnato a garantire i servizi sette giorni su sette anche durante i periodi di caldo intenso e in una fase di cambiamento organizzativo che interessa il sistema di raccolta dei rifiuti. Bechis ha definito episodi di questo tipo inaccettabili, ribadendo il sostegno dell’azienda ai propri dipendenti.
Anche i rappresentanti sindacali hanno manifestato forte preoccupazione per il clima che si respira tra gli operatori. Gabriele Maurina, coordinatore Rsu di Amia Verona e segretario di UilTrasporti, intervenendo anche a nome di Elisabetta Rossoni, Giovanni Mannozzi e Claudio Ligabue, ha sottolineato come le tensioni incidano negativamente sul lavoro quotidiano e sulla qualità del servizio. I sindacati hanno rivolto un appello alle istituzioni affinché evitino di alimentare ulteriori contrapposizioni e ai cittadini affinché collaborino con gli operatori, favorendo un clima di rispetto reciproco durante una fase di profonda trasformazione del servizio di raccolta dei rifiuti.
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