Escursionista soccorso sul Corno d’Aquilio dopo essersi smarrito nella notte

Il 24enne è stato individuato dal Soccorso alpino di Verona dopo aver perso l’orientamento nei pressi di Rocca Pia. Determinante la chiamata ai soccorsi nonostante il telefono quasi scarico.

Si è concluso senza conseguenze il recupero di un giovane escursionista disperso nella notte tra sabato 1 e domenica 2 agosto sul Corno d’Aquilio, nel territorio di Sant’Anna d’Alfaedo. L’intervento, portato a termine dal Soccorso alpino di Verona, ha consentito al ragazzo di rientrare in sicurezza dopo aver perso il percorso durante la salita verso la vetta.

L’allarme è scattato nelle prime ore della notte, intorno alle 3.20, quando il 24enne, residente a Verona, ha contattato la centrale dei soccorsi per segnalare la propria difficoltà. Il giovane era diretto al Corno d’Aquilio, dove avrebbe dovuto incontrare alcuni amici, ma durante il tragitto ha smarrito l’orientamento, ritrovandosi fuori dal percorso previsto.

Secondo le informazioni rese note dal Soccorso alpino, l’escursionista aveva lasciato il sentiero nei pressi di Rocca Pia, finendo in una zona dalla quale non riusciva più a individuare la direzione corretta. La situazione era resa ancora più complicata dall’assenza di una torcia e dalla batteria del telefono ormai quasi esaurita.

Nonostante le difficoltà, il giovane è riuscito a mantenere il contatto con i soccorritori abbastanza a lungo da fornire indicazioni utili sulla propria posizione. I dettagli comunicati durante la telefonata si sono rivelati decisivi per permettere alle squadre di restringere rapidamente l’area delle ricerche, accelerando così le operazioni di recupero.

Una squadra del Soccorso alpino di Verona si è quindi messa in cammino durante la notte, raggiungendo il punto in cui si trovava l’escursionista. Dopo aver verificato le sue condizioni, i tecnici lo hanno accompagnato in sicurezza fino al veicolo con cui era arrivato nella zona, concludendo l’intervento senza che fosse necessario ricorrere a cure mediche.

L’operazione si è conclusa positivamente e il giovane non ha riportato conseguenze. L’episodio evidenzia ancora una volta quanto sia importante affrontare le escursioni, soprattutto nelle ore notturne, con un equipaggiamento adeguato e con strumenti di illuminazione funzionanti, oltre a verificare sempre il livello di carica del telefono cellulare prima della partenza.

Il Corno d’Aquilio rappresenta una meta molto frequentata dagli appassionati di montagna e offre itinerari panoramici che richiedono comunque attenzione, in particolare quando vengono percorsi al buio. Anche un momentaneo allontanamento dal sentiero può infatti rendere più difficile orientarsi e aumentare i tempi necessari per ritrovare la via corretta.

Grazie alla tempestiva richiesta di aiuto e al rapido intervento dei soccorritori, l’episodio si è risolto nel migliore dei modi. La collaborazione tra l’escursionista e il personale del Soccorso alpino ha consentito di localizzare il giovane in tempi contenuti e di riportarlo al sicuro, evitando che la situazione potesse aggravarsi durante le ore notturne.

Redazione

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