Caldo africano in arrivo, Verona verso l’ondata più intensa dell’estate

L’anticiclone subtropicale porterà temperature fino a 41 gradi, notti tropicali e valori record per durata e intensità

avere caldo

Dopo una breve fase di relativa stabilità, il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. Un potente anticiclone africano è pronto a raggiungere l’Italia portando quella che potrebbe essere l’ondata di caldo più intensa dell’estate 2026, con temperature eccezionali e condizioni di afa persistente soprattutto al Nord.

Secondo le previsioni elaborate da 3Bmeteo e dai dati diffusi da Arpav, una vasta area di alta pressione di origine subtropicale si espanderà dal Nord Africa verso il Mediterraneo centro-occidentale, coinvolgendo progressivamente gran parte della penisola. La massa d’aria calda interesserà inizialmente il Centro-Nord e successivamente anche le regioni meridionali.

Temperature oltre la media e picchi fino a 41 gradi

La nuova fase di caldo intenso sarà caratterizzata da valori termici molto superiori alle medie stagionali. Le temperature potrebbero superare di 8-12 gradi i valori normalmente attesi in questo periodo dell’anno, con punte comprese tra 39 e 41 gradi nelle aree più esposte.

In Pianura Padana il caldo raggiungerà livelli particolarmente elevati tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto. Le massime potrebbero arrivare a 36-38 gradi già nella parte centrale della settimana, per poi salire ulteriormente nel fine settimana tra il 31 luglio e il 2 agosto.

L’apice della fase calda è previsto nei primi giorni di agosto, quando i modelli meteorologici indicano possibili valori prossimi ai 40-41 gradi anche nelle zone interne di Sardegna, Lazio e Toscana.

Un’estate 2026 già da record secondo Arpav

I dati climatici confermano una stagione estiva particolarmente anomala. Secondo le rilevazioni Arpav, la prima parte dell’estate 2026 risulta la più calda mai registrata dal 1992, con una temperatura media regionale che ha superato per la prima volta la soglia dei 23 gradi.

Nel periodo compreso tra il primo giugno e il 20 luglio, la media regionale ha raggiunto 23,1 gradi, superando il precedente record di 22,7 gradi registrato negli anni 2003 e 2022.

Il dato si inserisce in un trend di aumento delle temperature che, secondo le analisi climatiche, mostra una crescita media di circa un grado ogni dieci anni.

Il confronto con il 2003: meno picchi estremi, ma più stress termico

L’estate del 2003 è ancora ricordata per le temperature eccezionali, con punte superiori ai 45 gradi in alcune località. Tuttavia, il 2026 potrebbe risultare più pesante dal punto di vista dello stress per la popolazione.

Il fattore più critico non sarà soltanto il valore massimo raggiunto dai termometri, ma soprattutto la durata della fase calda, caratterizzata da elevata umidità, scarso ricambio d’aria e temperature elevate anche durante la notte.

A contribuire alla persistenza del caldo ci sarebbe anche un Mediterraneo già molto caldo per il periodo, in grado di alimentare condizioni favorevoli al mantenimento dell’afa.

Notti tropicali e caldo anche in montagna

Uno degli aspetti più rilevanti della prossima ondata sarà rappresentato dalle temperature notturne. In gran parte della pianura veneta sono previste minime superiori ai 25-26 gradi, con condizioni definite di “notti tropicali”.

Nelle grandi città il caldo potrebbe rimanere intenso anche nelle ore serali: a Milano sono possibili minime di 27-28 gradi, mentre Bologna e Roma potrebbero mantenersi intorno ai 26-27 gradi.

Anche le zone montane saranno interessate dall’anomalia termica. Le temperature potrebbero risultare oltre 8-9 gradi superiori alla norma, con lo zero termico destinato a rimanere stabilmente sopra i 4.500 metri, circa mille metri oltre la media tipica di luglio.

Verona verso un peggioramento delle condizioni climatiche

Verona, dopo essere rimasta tra le città con il livello più basso di allerta per il caldo, si prepara a un deciso cambiamento. L’aumento dell’umidità farà crescere rapidamente la percezione del disagio fisico già dai prossimi giorni, con un progressivo peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Le previsioni indicano una fase di caldo intenso destinata a proseguire anche nella prima parte di agosto, con un possibile ridimensionamento soltanto successivamente e in modo graduale.

Redazione

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