Da San Bonifacio alla Spagna: dieci giovani protagonisti del progetto Erasmus+

Il gruppo veronese ha partecipato allo scambio internazionale "Time Traveler" nella provincia di Granada, insieme a coetanei provenienti da Italia, Spagna, Irlanda e Ungheria.

Dieci ragazze e ragazzi di San Bonifacio hanno vissuto un’esperienza internazionale di formazione, confronto e crescita personale grazie al programma europeo Erasmus+. Nei giorni scorsi si è concluso il progetto “Time Traveler”, uno scambio giovanile che ha portato i partecipanti italiani ad Arenas del Rey, nella provincia spagnola di Granada, per una settimana di attività insieme a giovani provenienti da diversi Paesi europei.

Il gruppo, composto da adolescenti tra i 15 e i 17 anni, è stato accompagnato da due youth leader dello staff di Progetto Giovani San Bonifacio. Il viaggio in Spagna ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso iniziato alcuni mesi prima, con una fase di selezione e una serie di incontri preparatori pensati per favorire la conoscenza reciproca, la collaborazione e la costruzione di un gruppo affiatato.

Lo scambio si è svolto dal 13 al 19 luglio ad Arenas del Rey, una località della provincia di Granada situata vicino al lago di Bermejales. L’iniziativa ha coinvolto giovani italiani, spagnoli, irlandesi e ungheresi, chiamati a confrontarsi sul tema della valorizzazione delle proprie radici culturali e della conoscenza della storia dei territori di provenienza.

Durante il soggiorno i partecipanti hanno preso parte a numerose attività basate sull’educazione non formale. Laboratori creativi, momenti di discussione, giochi di gruppo, escursioni e visite culturali hanno permesso ai ragazzi di sviluppare nuove competenze attraverso il dialogo e il lavoro condiviso.

Un ruolo importante è stato svolto dalle attività interculturali, in particolare dalle serate dedicate alla presentazione delle tradizioni nazionali. I giovani di San Bonifacio hanno avuto l’opportunità di raccontare la propria cultura, il territorio italiano e le caratteristiche della comunità di appartenenza, creando nuovi rapporti di amicizia con gli altri partecipanti europei.

Il progetto è stato promosso dal Comune di San Bonifacio in collaborazione con Progetto Giovani ed è stato finanziato interamente dal programma Erasmus+ della Commissione europea. A coordinare l’esperienza in Spagna è stato lo Spazio Giovani del Comune di Maracena, partner della cooperativa Studio Progetto insieme agli enti coinvolti dagli altri Paesi partecipanti.

L’esperienza ha consentito ai ragazzi di migliorare le proprie capacità linguistiche, rafforzare lo spirito di adattamento e imparare a collaborare in un ambiente internazionale e multiculturale. Attraverso il confronto quotidiano con giovani di altre nazionalità, i partecipanti hanno potuto sviluppare competenze utili anche per il proprio percorso scolastico e futuro professionale.

Lo staff di Progetto Giovani San Bonifacio ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, definendo “Time Traveler” molto più di un semplice viaggio. Il progetto ha infatti offerto ai ragazzi l’occasione di uscire dalle proprie abitudini quotidiane, confrontarsi con realtà diverse e riflettere sul legame tra patrimonio culturale, storia e identità europea.

Anche l’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per il risultato dell’iniziativa, confermando la volontà di continuare a sostenere percorsi di mobilità internazionale rivolti alle nuove generazioni.

L’assessore alle Politiche giovanili Vanessa Crestani ha evidenziato come esperienze di questo tipo rappresentino strumenti concreti di crescita personale e formativa, capaci di rafforzare competenze trasversali, conoscenza delle lingue e consapevolezza del ruolo dei giovani cittadini europei.

Secondo l’Amministrazione, investire nella partecipazione a programmi come Erasmus+ significa offrire ai ragazzi opportunità per mettersi alla prova, acquisire nuove competenze e costruire una maggiore apertura verso il mondo.

Il progetto “Time Traveler” si inserisce quindi in un percorso più ampio di promozione della cittadinanza europea e dell’incontro tra culture diverse, dimostrando come la mobilità giovanile possa diventare uno strumento fondamentale per accompagnare le nuove generazioni nella crescita personale e sociale.

Redazione

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