Il Comune di Verona sceglie la strada della gestione in house per il servizio di sosta e parcheggi cittadini. La terza commissione consiliare ha infatti esaminato e approvato la proposta di delibera che definisce le modalità di affidamento del servizio, aprendo il percorso verso il trasferimento della gestione alla società partecipata Amt3.
La decisione punta a concentrare all’interno di una realtà controllata direttamente dall’amministrazione comunale competenze, responsabilità e programmazione della mobilità legata alla sosta urbana.
Il provvedimento è stato presentato dall’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari insieme al dirigente comunale Michele Fasoli. La documentazione sottoposta alla commissione comprende la relazione illustrativa, il piano economico finanziario predisposto da Amt3 e il parere del collegio dei revisori dei conti del Comune.
La scelta dell’affidamento diretto alla società partecipata nasce dalla volontà dell’amministrazione di integrare maggiormente la gestione dei parcheggi con le strategie complessive sulla mobilità cittadina. Amt3, società interamente controllata dal Comune di Verona, negli anni ha sviluppato competenze specifiche nel settore e viene ritenuta idonea a svolgere il servizio.
Durante la seduta, il presidente della terza commissione Alberto Bresaola ha ricordato che la gestione della sosta rappresenta un servizio pubblico di rilevanza economica, del quale il Comune mantiene la titolarità. Il riferimento comprende non solo i parcheggi, ma anche i sistemi di pagamento e i servizi collegati.
Nel corso del confronto è stato richiamato anche il precedente del 2024, quando il Comune aveva scelto la gestione in house per alcuni servizi ambientali affidati ad Amia, come rifiuti e verde pubblico. Secondo l’amministrazione, anche nel caso della sosta questo modello consentirebbe una maggiore capacità di coordinamento.
Tra i vantaggi indicati figurano una gestione più integrata delle tariffe, una programmazione più efficace degli investimenti e un migliore collegamento tra parcheggi e infrastrutture dedicate alla mobilità.
Il dirigente Michele Fasoli ha illustrato il quadro normativo alla base della procedura, spiegando che la scelta della modalità di affidamento comporterà successivamente l’assegnazione del servizio ad Amt3. La società è stata sottoposta alle verifiche previste dalla normativa per accertarne il possesso dei requisiti necessari.
Il percorso amministrativo prevede ora ulteriori passaggi. Secondo quanto annunciato durante la commissione, il consiglio comunale sarà chiamato a esaminare a settembre il contratto di servizio, documento che definirà nel dettaglio le modalità operative della gestione.
Il nuovo accordo stabilirà gli obblighi della società partecipata, gli standard del servizio e gli strumenti di controllo da parte dell’amministrazione comunale. La struttura ricalcherà, nelle modalità generali, i contratti già adottati per altri servizi pubblici affidati a società controllate dal Comune.
Con questa scelta Verona punta quindi a un modello organizzativo basato sul controllo diretto del servizio, affidando ad Amt3 il compito di gestire uno degli aspetti più rilevanti della mobilità urbana.
La fase successiva sarà determinante per completare l’iter e definire il nuovo assetto della sosta cittadina, con l’obiettivo di rendere più coordinata la gestione dei parcheggi e dei servizi collegati.
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