È scontro politico all’interno della Lega Verona dopo le dichiarazioni che hanno visto contrapporsi il consigliere regionale Filippo Rigo e l’ex presidente di Ater Verona Matteo Mattuzzi.
Rigo ha risposto alle critiche dell’ex esponente del partito con parole fortemente polemiche, accusandolo di essersi allontanato dal territorio dopo la nomina alla guida di Ater Verona e di essere tornato a intervenire nel dibattito politico soltanto dopo la conclusione del suo incarico.
Al centro dello scontro ci sono il rapporto con la base del movimento, la presenza sul territorio e il ruolo ricoperto negli anni all’interno della Lega veronese.
Le accuse di Rigo sulla presenza sul territorio
Secondo Filippo Rigo, Mattuzzi avrebbe progressivamente interrotto il rapporto con il partito e con gli amministratori locali dopo aver ottenuto la presidenza di Ater Verona.
Il consigliere regionale sostiene che diversi sindaci e rappresentanti istituzionali avrebbero lamentato una difficoltà nel dialogo con l’ente durante il periodo della sua guida.
“Chi oggi sale in cattedra per dare lezioni di politica e chiedere dimissioni farebbe meglio a guardarsi allo specchio” ha dichiarato Rigo, contestando il comportamento dell’ex presidente di Ater Verona.
Secondo il consigliere della Lega, la critica arrivata oggi sarebbe poco credibile perché proveniente, a suo giudizio, da una persona che avrebbe avuto una presenza limitata nella vita quotidiana del movimento.
Il confronto sul rapporto tra incarichi e militanza politica
Nel suo intervento Rigo ha collegato la vicenda Mattuzzi a una riflessione più ampia sul rapporto tra incarichi istituzionali e partecipazione alla vita del partito.
Il consigliere regionale accusa alcuni esponenti di utilizzare il movimento come strumento di crescita personale senza mantenere un rapporto costante con la base e con i territori.
Nel suo attacco cita anche l’ex consigliere regionale Enrico Corsi, indicandolo come un esempio di un percorso politico caratterizzato, secondo la sua ricostruzione, da una distanza dalla struttura locale del partito.
Rigo sostiene che situazioni di questo tipo abbiano contribuito alle difficoltà interne che oggi interessano la Lega a Verona.
La polemica sulla perdita dell’incarico
Uno dei punti principali della critica riguarda il momento in cui Mattuzzi è tornato a intervenire pubblicamente nel dibattito politico.
Rigo interpreta questa presa di posizione come una reazione legata alla fine dell’incarico alla guida di Ater Verona, sostenendo che le contestazioni sarebbero state motivate dal risentimento per la perdita della posizione ricoperta.
“Chi si è comportato da fantasma per anni non ha la minima credibilità per dettare linee politiche o chiedere passi indietro” ha concluso il consigliere regionale.
Le dichiarazioni aprono così un nuovo capitolo nel confronto interno alla Lega veronese, riportando al centro temi come il ruolo della classe dirigente, il rapporto tra rappresentanti e territorio e il futuro organizzativo del movimento.
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