Maxi blitz contro la criminalità giovanile, controlli anche a Verona

Oltre mille agenti impegnati in 44 province italiane: arresti, denunce e sequestri di droga, armi e denaro nell’operazione della Polizia di Stato

Polizia a Veronetta

Una vasta operazione nazionale contro la criminalità giovanile ha coinvolto anche Verona nell’ambito di un’attività coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Il maxi intervento ha interessato 44 province italiane e ha visto impegnati più di mille operatori delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di contrastare fenomeni legati a violenza, spaccio, reati contro il patrimonio e possesso illegale di armi.

L’operazione ha acceso i riflettori su singoli soggetti e gruppi organizzati ritenuti coinvolti in diverse tipologie di reato. Gli investigatori hanno concentrato le verifiche soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile, nelle aree della movida, nelle zone considerate sensibili per lo spaccio e nei punti di maggiore frequentazione urbana.

Tra i territori interessati figura anche Verona, insieme ad altre province italiane tra cui Cagliari, Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Palermo e numerosi altri capoluoghi. L’attività ha avuto carattere preventivo e repressivo, con controlli estesi sia sul territorio sia attraverso il monitoraggio delle attività online.

Nel corso degli interventi sono state controllate complessivamente 187.956 persone, tra cui 19.489 minorenni. Gli agenti hanno inoltre effettuato verifiche su oltre mille strutture e immobili, comprendendo esercizi commerciali, sale giochi, piazze, giardini pubblici, centri commerciali e aree vicine alle stazioni ferroviarie.

Il bilancio dell’operazione evidenzia numerosi provvedimenti giudiziari. Sono stati arrestati o sottoposti a fermo 492 maggiorenni e 47 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. A questi si aggiungono 791 denunce a piede libero per adulti e 163 per minorenni, coinvolti in episodi legati anche a ricettazione, possesso di armi e detenzione di droga destinata allo spaccio.

L’attività investigativa ha riguardato diversi reati, dalle aggressioni alle risse, dai danneggiamenti alle estorsioni, fino a furti, rapine e traffico di sostanze stupefacenti. In alcuni casi, secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli stessi comportamenti illeciti sarebbero stati diffusi dagli autori attraverso piattaforme social e canali online.

Particolarmente rilevante è stato il risultato dei sequestri effettuati durante le perquisizioni. Le forze dell’ordine hanno recuperato 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, due chilogrammi di ketamina e circa mille compresse di ossicodone, oltre ad altre sostanze psicotrope come ecstasy, Mdma, shaboo e benzodiazepine.

Sono stati inoltre sequestrati 307 mila euro in contanti e numerosi oggetti ritenuti provento di attività illecite, tra cui telefoni cellulari e gioielli. Sul fronte delle armi, gli agenti hanno trovato 49 armi da fuoco con relativo munizionamento, oltre a 87 armi bianche e 95 strumenti utilizzabili per offendere.

Tra il materiale sequestrato figurano anche oggetti come storditori elettrici, mazze, bastoni telescopici, spray urticanti, taglierini e strumenti utilizzati per lo scasso.

Un capitolo specifico dell’operazione ha riguardato il monitoraggio del web. Gli investigatori hanno individuato 973 profili social caratterizzati da contenuti che esaltavano odio, violenza e utilizzo di armi. Due canali sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per eventuali provvedimenti di oscuramento.

L’operazione rappresenta un intervento su larga scala contro fenomeni criminali che coinvolgono anche fasce giovani della popolazione, con l’obiettivo di individuare situazioni di rischio e interrompere attività illecite prima della loro ulteriore diffusione.

Redazione

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