La stagione dei centri estivi comunali di Verona 2026 è partita con una grande adesione da parte delle famiglie. Sono quasi 4.500 i posti già occupati nei 26 centri distribuiti sul territorio comunale, con un’offerta dedicata ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
L’iniziativa conferma il ruolo centrale dei servizi estivi organizzati dal Comune, che negli ultimi anni ha aumentato le risorse destinate al progetto, con l’obiettivo di garantire un servizio accessibile, inclusivo e capace di rispondere alle esigenze delle famiglie durante il periodo di chiusura delle scuole.
Quasi 4.500 iscrizioni tra scuola dell’infanzia e primaria
Per l’estate 2026 il Comune di Verona ha messo a disposizione complessivamente 4.474 posti nei centri estivi comunali. Di questi, 1.859 erano destinati ai bambini dai 3 ai 6 anni della scuola dell’infanzia, mentre 2.615 posti erano riservati agli alunni della scuola primaria.
Al momento risultano ancora disponibili alcune possibilità di iscrizione: sono infatti liberi 156 posti per la fascia dell’infanzia e 292 posti per la primaria.
I dati sulle presenze fanno riferimento ai turni prenotati e non al numero effettivo dei bambini coinvolti. Un singolo bambino che frequenta più settimane occupa infatti più posti nel conteggio complessivo.
Verona aumenta gli investimenti per i servizi estivi
Il Comune ha rafforzato negli ultimi anni il sostegno economico dedicato ai centri estivi. Dal 2022 gli stanziamenti sono aumentati di oltre il 30%, raggiungendo circa 1,25 milioni di euro di investimento complessivo.
A questa cifra si aggiungono circa 200 mila euro destinati all’estate Nido, un ulteriore intervento rivolto ai bambini più piccoli.
L’obiettivo dell’amministrazione è garantire continuità educativa e un servizio di supporto alle famiglie durante i mesi estivi, offrendo spazi organizzati, attività dedicate e personale qualificato.
Attenzione all’inclusione dei bambini con disabilità
Uno degli aspetti principali del progetto riguarda il sostegno ai bambini con disabilità. Il Comune di Verona conferma anche per il 2026 un sistema di assistenza personalizzata, con un rapporto che può arrivare fino a un operatore per ogni bambino, in base alle specifiche necessità.
Per agevolare la partecipazione delle famiglie, negli anni scorsi sono state modificate le modalità di accesso ai servizi, introducendo criteri specifici per favorire l’inclusione.
Nel 2026 sono stati assegnati 554 posti dedicati ai bambini con disabilità considerando i diversi turni di frequenza. Se invece si considera il numero dei minori coinvolti, sono oltre 210 i bambini con disabilità che partecipano ai centri estivi, di cui 177 iscritti alla primaria e 36 alla scuola dell’infanzia.
Nuove regole per evitare rinunce dell’ultimo momento
Per migliorare la gestione delle iscrizioni, il Comune ha introdotto alcune limitazioni nella prima fase di prenotazione.
La scelta è stata adottata per evitare che alcune famiglie riservassero numerosi turni per poi rinunciare successivamente a causa di vacanze o cambiamenti organizzativi, impedendo ad altri utenti di accedere al servizio.
Per questo motivo, inizialmente ogni famiglia poteva prenotare fino a sei settimane di frequenza, equivalenti a tre turni. Successivamente, sulla base della disponibilità rimasta, è stata aperta la possibilità di richiedere ulteriori settimane attraverso le iscrizioni fuori termine.
La procedura resta ancora attiva per i posti disponibili.
Comune e Agec sostengono anche grest e associazioni
L’impegno dell’amministrazione non riguarda soltanto i centri estivi comunali. Il Comune di Verona, insieme ad Agec, ha previsto un sostegno anche per grest parrocchiali, associazioni sportive ed enti del territorio.
Per queste realtà è stata garantita la copertura totale dei pasti destinati ai partecipanti, con 21.500 pasti messi a disposizione durante il periodo estivo.
Tra le realtà coinvolte figurano il CSI – Centro Sportivo Italiano, diverse parrocchie cittadine, i circoli NOI e la Fondazione Cuore Blu, che opera presso il Parco Colombare.
Una rete estiva al servizio delle famiglie veronesi
Il sistema dei centri estivi comunali rappresenta quindi una rete articolata che coinvolge strutture pubbliche, realtà associative e organizzazioni del territorio.
Con migliaia di posti disponibili, investimenti in crescita e particolare attenzione all’inclusione, Verona punta a garantire un’estate educativa e accessibile per bambini e famiglie.
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