Palazzo Forti torna a essere uno dei centri nevralgici della vita culturale di Verona con il progetto “Secondo Tempo | Palazzo Forti”, approvato dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Cultura, Turismo e rapporti con l’UNESCO Marta Ugolini e realizzato con il sostegno della Fondazione Cariverona. L’iniziativa animerà gli spazi storici del palazzo dal 10 luglio fino a ottobre, proponendo un calendario articolato di eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza.
Il progetto segna una nuova fase per il palazzo, che si trasforma in un presidio culturale accessibile anche nelle ore serali estive, con l’obiettivo di unire socialità, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.
Un nuovo modello culturale per Palazzo Forti
Il programma si sviluppa attorno a tre direttrici principali che combinano esposizione, intrattenimento e formazione. Il primo asse riguarda le nuove mostre e gli spazi espositivi, con l’apertura di tre aree inedite:
- la Sala Vasche, dedicata alla scultura contemporanea e alle opere della Fondazione Cariverona e della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
- l’area archeologica, dove installazioni artistiche moderne dialogano con i resti di epoca romana
- il Terzo Piano, concepito come spazio sperimentale e partecipativo, dove il pubblico può interagire direttamente con le opere
Questi nuovi ambienti rappresentano un ampliamento significativo dell’offerta museale, con l’obiettivo di rendere il palazzo un luogo dinamico e in continua trasformazione.
Serate Forti tra musica, cinema e letteratura
Il secondo asse del progetto è rappresentato dalle “Serate Forti”, un calendario di appuntamenti che si svolgeranno nel cortile del palazzo ogni venerdì e sabato sera. Il programma include eventi dedicati a musica, cinema, letteratura e gusto, con l’intento di creare un punto di incontro culturale aperto e inclusivo.
L’idea alla base è quella di trasformare Palazzo Forti in uno spazio vissuto non solo come museo, ma anche come luogo di aggregazione e socialità, capace di coinvolgere in particolare le nuove generazioni.
Attività didattiche e partecipazione dei giovani
Il terzo asse del progetto è dedicato alle attività educative e sperimentali. Si tratta di iniziative pensate per favorire la partecipazione attiva del pubblico, con laboratori, incontri e percorsi formativi rivolti soprattutto ai giovani.
In questo contesto, Palazzo Forti diventa anche uno spazio di sperimentazione culturale e creativa, dove la fruizione dell’arte si intreccia con la possibilità di contribuire direttamente ai progetti in corso.
Aperture serali e accessibilità gratuita
Una delle principali innovazioni del progetto riguarda gli orari di apertura. Nei mesi estivi il palazzo sarà aperto principalmente nelle ore serali, mentre a settembre e ottobre tornerà a un’apertura diurna. Questa scelta è stata pensata per favorire la partecipazione in orari più accessibili e per offrire occasioni di incontro in un contesto culturale sicuro e stimolante.
Tutte le attività previste saranno completamente gratuite, con l’obiettivo di garantire un accesso ampio e inclusivo alla proposta culturale.
Un progetto sostenuto da Comune e Fondazione Cariverona
Il finanziamento complessivo del progetto ammonta a 160mila euro, suddivisi equamente tra Comune di Verona e Fondazione Cariverona, che contribuiscono con 80mila euro ciascuno. Una collaborazione che conferma la volontà condivisa di valorizzare uno dei luoghi simbolo della città.
Secondo l’assessora Marta Ugolini, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di coniugare cultura e socialità, creando uno spazio vivo e partecipato. Palazzo Forti si conferma così un punto di riferimento per la città, pronto a tornare al centro della scena culturale veronese.
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