Case di Comunità a Verona, la Cgil chiede più personale sanitario

Il sindacato dei pensionati lancia l’allarme sul futuro delle nuove strutture finanziate dal Pnrr: senza assunzioni il rischio è avere edifici senza servizi adeguati.

Le Case di Comunità previste nella provincia di Verona rischiano di non raggiungere gli obiettivi prefissati se alla costruzione degli spazi non seguirà un potenziamento del personale sanitario e sociale. È questa la posizione espressa dallo Spi Cgil Verona, che chiede un piano straordinario di assunzioni per rendere operative le nuove strutture territoriali.

Gli interventi finanziati attraverso il Pnrr rappresentano un investimento importante per la sanità di prossimità. Sul territorio veronese sono stati destinati circa 40 milioni di euro per la realizzazione e il potenziamento delle Case di Comunità, considerate uno degli elementi centrali della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria locale.

Secondo il sindacato, però, la realizzazione degli edifici non può essere considerata sufficiente. Per garantire servizi effettivi ai cittadini, soprattutto alle persone fragili e agli anziani, saranno necessari professionisti in grado di lavorare all’interno delle strutture.

Tra le figure ritenute indispensabili vengono indicati medici di medicina generale, infermieri di comunità, specialisti, assistenti sociali e personale amministrativo. Senza queste risorse, secondo Spi Cgil, le Case di Comunità potrebbero trasformarsi in semplici spazi fisici privi della capacità di offrire una reale presa in carico dei bisogni della popolazione.

Le Case di Comunità devono diventare il punto di riferimento per l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale”, ha dichiarato Adriano Filice, segretario generale dello Spi Cgil Verona. L’obiettivo, secondo il sindacato, dovrebbe essere quello di creare luoghi capaci di accompagnare le persone più fragili attraverso una rete coordinata di servizi, evitando che si riducano a una semplice concentrazione di ambulatori.

La preoccupazione principale riguarda anche il possibile ruolo dei soggetti privati. Lo Spi Cgil teme che, in assenza di un rafforzamento del servizio pubblico, gli spazi realizzati con fondi pubblici possano essere progressivamente affidati a operatori privati accreditati.

Per il sindacato questa eventualità rappresenterebbe un rischio rispetto alla finalità originaria del progetto, che dovrebbe puntare a rafforzare la sanità territoriale pubblica e la capacità di risposta del sistema sanitario locale.

Da qui la richiesta rivolta a Regione Veneto, Ulss 9 Scaligera e governo di intervenire con un programma dedicato alle nuove assunzioni. La Cgil propone anche un maggiore coinvolgimento degli operatori sanitari e delle associazioni nella definizione dell’organizzazione dei servizi.

Tra le richieste avanzate figurano inoltre la garanzia del carattere pubblico delle Case di Comunità e una comunicazione chiara sui servizi che saranno effettivamente disponibili per i cittadini.

La scadenza del 30 giugno, indicata per l’apertura delle strutture, viene considerata dal sindacato solo un primo passaggio. Secondo Spi Cgil, la vera sfida sarà assicurare che le Case di Comunità siano pienamente operative e in grado di rispondere alle esigenze del territorio.

L’attenzione è rivolta in particolare alla popolazione anziana: la provincia di Verona conta infatti oltre 60 mila persone anziane non autosufficienti, una fascia di cittadini che necessita di servizi sanitari e assistenziali integrati e facilmente accessibili.

Per il sindacato, quindi, il futuro delle nuove strutture dipenderà non soltanto dagli investimenti edilizi, ma soprattutto dalla disponibilità di personale qualificato capace di trasformare i nuovi presidi in veri punti di riferimento per la comunità.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Presepe della concordia
Il Consiglio regionale approva definitivamente il provvedimento: nascono gli Itinerari del Presepe Veneto, un registro...
insegnante studenti
Il presidente della Regione Veneto invita ragazze e ragazzi a vivere la scuola come un...
Alberto Stefani Presidente Regione Veneto
Il presidente Alberto Stefani chiede interventi su sicurezza e prevenzione dopo i recenti episodi negli...

Altre notizie