Bottiglia incendiaria contro due auto, denunciato un 70enne a Buttapietra

L’uomo è accusato di aver lanciato un ordigno artigianale vicino ai veicoli di una parente: i carabinieri lo hanno identificato grazie alle immagini delle telecamere.

Un uomo di 70 anni residente a Buttapietra è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di aver lanciato una bottiglia incendiaria vicino a due automobili appartenenti a una parente. L’episodio, avvenuto nella tarda mattinata del 25 maggio, ha portato all’apertura di un’indagine da parte dei militari della stazione di Ca’ di David.

L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo una segnalazione arrivata al numero unico di emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza di fumo e una possibile situazione di pericolo nella zona interessata. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato una bottiglia incendiaria con evidenti tracce di combustione ormai terminate, lasciata nelle vicinanze di due veicoli parcheggiati.

Dai primi accertamenti è emerso che le auto coinvolte avevano riportato soltanto danni lievi. I militari hanno quindi avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile del gesto.

Un elemento decisivo per le indagini è arrivato dall’analisi delle immagini registrate da alcune telecamere presenti nella zona. Attraverso i filmati acquisiti dagli investigatori è stato possibile risalire all’identità del presunto autore, individuato in un uomo di 70 anni residente a Buttapietra e legato da rapporti familiari alla proprietaria delle automobili.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gesto sarebbe maturato nell’ambito di contrasti personali e familiari. Le motivazioni alla base dell’episodio sarebbero quindi riconducibili a una situazione di tensione tra le persone coinvolte.

Al termine degli accertamenti, il 70enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di fabbricazione o detenzione di materie esplodenti e minaccia aggravata. Le accuse dovranno ora essere valutate nell’ambito del procedimento previsto dalla legge.

L’episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri per verificare la natura dell’oggetto incendiario e ricostruire le responsabilità. La presenza delle telecamere di sorveglianza si è rivelata fondamentale per consentire agli investigatori di raccogliere elementi utili all’identificazione del presunto responsabile.

Le indagini hanno quindi permesso di collegare il ritrovamento della bottiglia incendiaria alla persona ritenuta coinvolta, mentre proseguono gli approfondimenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda e il contesto preciso che avrebbe portato al gesto.

Redazione

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