Plateatici in centro, la proposta bocciata

La circoscrizione respinge la deroga del Comune su stalli aggiuntivi per bar e ristoranti

bar amaro verona plateatici

Continua il braccio di ferro sui plateatici stagionali nel centro storico della città. Gli esercenti puntano a ottenere più spazio per sedie e tavoli all’aperto, mentre residenti e comitati cittadini chiedono di tutelare riposo notturno e disponibilità di stalli auto. I plateatici, allestiti da aprile a novembre sugli stalli blu della Ztl, quest’anno erano disponibili in 55 postazioni, tutte già assegnate.

Il nodo della questione riguarda una modifica dei criteri di assegnazione degli spazi. In origine, gli esercizi con plateatico esterno fino a 19 metri non potevano richiedere ulteriori stalli. Successivamente, il limite è sceso a 10 metri – probabilmente a causa di un errore di trascrizione – escludendo alcune attività dalla possibilità di inoltrare richiesta. Alcuni locali rimasti fuori dai termini hanno quindi presentato domanda quando non c’erano più posti disponibili.

Per risolvere il problema, il Comune ha chiesto alla circoscrizione Centro di eliminare temporaneamente il tetto dei 55 stalli e consentire alle attività escluse di allestire plateatici aggiuntivi. La proposta è stata però respinta dai consiglieri, preoccupati che una deroga potesse creare un precedente pericoloso. Anche il comitato dei residenti VeroCentro si è schierato contro la misura, sottolineando la necessità di rispettare le regole stabilite.

Il presidente della circoscrizione, Lorenzo Dalai, ha spiegato: «Alcune attività chiedevano ogni anno stalli aggiuntivi pur avendo plateatici importanti. Gli errori precedenti e la richiesta di abolizione del numero chiuso per gli stalli sono sostanzialmente irricevibili». La deroga avrebbe riguardato solo due o tre attività commerciali, ma la vicenda ha già assunto rilevanza politica.

La consigliera Luisa Sartori (Lista Tosi in Prima) ha sottolineato le conseguenze sulle attività: «Abbiamo votato per 19 metri, poi diventati 10 senza spiegazioni, e ora alcuni locali restano esclusi, non per loro responsabilità. Ne va dei posti di lavoro e della continuità dei contratti stagionali». La questione resta aperta e il dibattito sulla gestione dei plateatici nel centro storico è destinato a proseguire nei prossimi mesi.

Redazione

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