Nuovo allarme furti in appartamento ai danni di anziani, con una tecnica sempre più sofisticata utilizzata dai ladri per entrare nelle abitazioni senza forzare porte o serrature. Nel mirino dei malviventi ci sarebbero diverse case abitate da persone ultraottantenni, colpite nella stessa mattinata del 25 maggio in via Umberto Maddalena 4.
Secondo quanto emerso, i ladri avrebbero utilizzato un dispositivo conosciuto come “Topolino”, un decoder capace di aprire i cilindri europei senza lasciare evidenti segni di effrazione. Una modalità che consente di introdursi negli appartamenti in pochi secondi, evitando rumori sospetti e rendendo più difficile accorgersi immediatamente del furto.
Le porte delle abitazioni risultavano regolarmente chiuse a doppia mandata, ma i malviventi sono riusciti comunque a entrare e a fare razzia di gioielli in oro, denaro contante e altri oggetti personali.
Le telecamere di videosorveglianza presenti in uno degli appartamenti hanno ripreso uno dei presunti responsabili mentre si preparava a entrare in azione. L’uomo indossava cappellino, occhiali, mascherina sanitaria e guanti in lattice, accorgimenti utilizzati probabilmente per evitare di essere riconosciuto e per non lasciare tracce.
Dopo il primo accesso nelle abitazioni, i ladri sarebbero tornati davanti al condominio attendendo l’arrivo dei proprietari. Utilizzando un ulteriore stratagemma, uno dei malviventi si sarebbe qualificato come carabiniere, mostrando alle vittime alcune fotografie sottratte poco prima negli appartamenti e sostenendo che i responsabili del furto fossero già stati arrestati.
La tecnica avrebbe consentito ai ladri di rientrare nelle case con la scusa di effettuare controlli o sopralluoghi, approfittando dello stato di agitazione delle persone anziane.
Particolarmente grave quanto accaduto in una delle abitazioni colpite, dove all’interno si trovava una persona inferma. Nonostante la presenza dell’anziano, il furto sarebbe proseguito senza esitazioni.
Le indagini sono ora affidate alla polizia, che sta analizzando le immagini registrate dalle telecamere e raccogliendo elementi utili per identificare i responsabili. Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi.
Il decoder “Topolino” è uno strumento già noto alle forze dell’ordine, spesso utilizzato da bande specializzate nei furti in appartamento. Il dispositivo permette di manipolare rapidamente le serrature europee, considerate tra le più sicure, senza provocare danni visibili.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza domestica e sulla necessità di prestare particolare attenzione a sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o tecnici autorizzati.
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