Avis Verona torna a crescere: ad aprile 124 donazioni di sangue in più

Dopo mesi difficili, l’associazione registra un aumento del 4,7% nelle raccolte e rilancia l’appello in vista dell’estate

Segnali positivi per Avis Verona, che ad aprile ha registrato una significativa crescita nelle donazioni di sangue dopo un inizio di 2026 caratterizzato da numeri in calo. Nel corso dell’ultimo mese sono state raccolte 2.738 donazioni, contro le 2.614 dello stesso periodo del 2025, con un incremento di 124 sacche pari al +4,7%.

Si tratta del primo dato in controtendenza dell’anno, accolto con soddisfazione dai vertici dell’associazione. Il presidente Alessandro Viali e la vicepresidente Giada Graziani hanno sottolineato come il risultato rappresenti un segnale incoraggiante dopo mesi di difficoltà e campagne di sensibilizzazione rivolte ai donatori.

Secondo Avis Verona, a incidere positivamente sull’aumento delle donazioni sarebbe stata soprattutto una nuova strategia comunicativa basata sugli strumenti digitali. Nelle settimane precedenti l’associazione aveva infatti inviato una mail ai volontari contenente un sondaggio finalizzato a comprendere le ragioni del precedente calo nelle raccolte.

L’iniziativa avrebbe contribuito a riattivare molti donatori che negli ultimi tempi avevano interrotto o rimandato gli appuntamenti con la donazione. I responsabili dell’associazione parlano di un effetto “risveglio” nei confronti di quella fascia di volontari meno costanti, ma ancora disponibile a contribuire al sistema trasfusionale.

L’utilizzo di mail e Sms promemoria sta diventando sempre più centrale nella gestione delle convocazioni, soprattutto dopo la progressiva eliminazione degli avvisi cartacei inviati a domicilio. Avis Verona punta quindi su comunicazioni più rapide e dirette per mantenere alta la partecipazione e ridurre il rischio di dimenticanze.

Nonostante il risultato positivo di aprile e una situazione attualmente stabile per quanto riguarda le scorte di sangue, l’associazione mantiene alta l’attenzione in vista dell’estate. I mesi estivi rappresentano tradizionalmente il periodo più delicato per la raccolta, a causa delle ferie e delle alte temperature che tendono a ridurre l’afflusso dei donatori nei centri trasfusionali.

Per questo motivo Avis Verona invita la cittadinanza a programmare la donazione prima della partenza per le vacanze. L’obiettivo è evitare eventuali criticità nei mesi più caldi e garantire continuità alle strutture sanitarie che dipendono quotidianamente dalla disponibilità di sangue.

I dati raccolti attraverso il sondaggio inviato ai volontari saranno inoltre condivisi con il Dipartimento immunotrasfusionale, così da individuare nuove strategie organizzative e comunicative utili a rafforzare il sistema locale della donazione.

Il risultato ottenuto ad aprile viene considerato un passaggio importante per consolidare la ripresa delle raccolte e affrontare con maggiore serenità il periodo estivo, storicamente tra i più complessi per il fabbisogno di sangue sul territorio.

Redazione

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