Violenza di genere, Verona rafforza la rete territoriale: nuovo protocollo unico contro gli abusi

Lunedì 19 maggio alla Gran Guardia la presentazione del protocollo condiviso tra istituzioni, sanità e forze dell’ordine

Gran Guardia a Verona

Verona consolida il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere con un nuovo Protocollo d’Intesa che unifica e aggiorna le strategie operative già attive sul territorio. La Giunta comunale ha approvato il documento che verrà presentato pubblicamente lunedì 19 maggio, dalle 17 alle 19.30, durante un convegno istituzionale alla Sala Convegni della Gran Guardia.

Il protocollo nasce con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra enti, istituzioni e servizi coinvolti nella prevenzione e nella gestione dei casi di violenza contro le donne, creando un sistema integrato di intervento e tutela.

Un unico protocollo per coordinare la rete antiviolenza

Il nuovo documento, promosso dal Comune di Verona in qualità di ente capofila della rete territoriale antiviolenza, è stato elaborato con il contributo scientifico del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona.

Il protocollo sostituisce e integra gli accordi precedenti siglati nel 2020 e nel 2022, offrendo una visione unitaria delle misure di prevenzione, protezione e contrasto alla violenza di genere.

Tra gli strumenti previsti figura anche la creazione di un Tavolo tecnico interistituzionale coordinato dal Comune, incaricato di condividere metodologie operative, monitorare il fenomeno sul territorio e programmare interventi integrati.

Le priorità del nuovo piano contro la violenza di genere

Il protocollo si sviluppa attorno a cinque ambiti principali: potenziamento della rete territoriale, prevenzione culturale e sociale, protezione delle vittime, interventi sugli autori di violenza e monitoraggio dei dati.

Grande attenzione viene dedicata alla tutela di bambine, bambini e adolescenti vittime di violenza assistita, oltre alla prevenzione della vittimizzazione secondaria nei percorsi giudiziari e amministrativi.

Il documento affronta inoltre il tema del linguaggio istituzionale e pubblico, riconosciuto come elemento fondamentale nella lotta agli stereotipi di genere e nella promozione di una cultura del rispetto.

Percorsi di recupero per uomini autori di violenza

Tra le novità più rilevanti del protocollo figurano anche i percorsi di recupero psico-educativo rivolti agli uomini responsabili di comportamenti violenti.

Le attività saranno sviluppate attraverso i Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV) e tramite lo Spazio di Ascolto N.A.V., già operativo sul territorio comunale.

L’obiettivo è interrompere il ciclo della violenza e ridurre il rischio di recidiva, intervenendo non soltanto sulla tutela delle vittime ma anche sul cambiamento dei comportamenti violenti.

Oltre venti enti coinvolti nella rete territoriale

Il protocollo vede l’adesione di oltre venti soggetti istituzionali e professionali del territorio veronese.

Tra i firmatari figurano il Comune e la Provincia di Verona, il Tribunale Ordinario, la Procura della Repubblica, il Tribunale per i Minorenni di Venezia, le forze dell’ordine, l’Università di Verona e diverse realtà sanitarie.

Partecipano inoltre gli ordini professionali di avvocati, medici, psicologi, assistenti sociali e farmacisti, insieme all’Associazione Telefono Rosa.

Bissoli: “Verona punto di riferimento nel contrasto alla violenza”

La vicesindaca e assessora alla Parità di genere Barbara Bissoli ha definito il nuovo protocollo una tappa fondamentale nel percorso intrapreso dalla città contro la violenza sulle donne.

Secondo Bissoli, il riconoscimento del Comune di Verona come ente capofila della rete rappresenta il risultato del lavoro condiviso tra amministrazione, servizi comunali e istituzioni del territorio.

L’obiettivo della rete è garantire interventi tempestivi ed efficaci nella prevenzione, nel soccorso e nella presa in carico delle donne vittime di violenza, offrendo allo stesso tempo tutela ai minori coinvolti in situazioni di violenza assistita.

Convegno gratuito alla Gran Guardia il 19 maggio

Il convegno di presentazione del protocollo sarà aperto al pubblico e vedrà la partecipazione della vicesindaca Barbara Bissoli, dei referenti dei Servizi Antiviolenza del Comune e dei rappresentanti degli enti aderenti.

Al termine dell’incontro è previsto anche un momento conviviale nelle salette adiacenti alla Sala Convegni della Gran Guardia.

Redazione

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