Verona sfiora il milione di turisti tra aprile e maggio

Boom di visitatori nel centro storico: quasi un milione di presenze in poco più di un mese, con forte crescita del turismo internazionale e dei viaggiatori alto spendenti.

Verona continua a confermarsi una delle destinazioni turistiche più attrattive d’Italia e d’Europa. Tra il 1° aprile e il 3 maggio 2026 il centro storico cittadino ha registrato numeri record, arrivando a sfiorare il milione di visitatori. Secondo i dati diffusi da Confcommercio Verona e VeronaUp, le presenze complessive hanno raggiunto quota 998mila, segnando un incremento netto rispetto alle 658mila registrate nel mese di marzo.

Un risultato che evidenzia l’effetto positivo dei ponti primaverili e della crescente capacità della città scaligera di attirare flussi turistici internazionali durante tutto l’anno. L’aumento delle presenze è stato particolarmente visibile nel cuore della città, dove cittadini e operatori commerciali hanno registrato settimane di forte affluenza tra piazze, monumenti e attività del centro storico.

L’analisi dei dati, raccolti in forma anonima attraverso sistemi di monitoraggio basati sulla telefonia mobile, mostra una crescita significativa soprattutto del turismo straniero. Quasi la metà dei visitatori arrivati a Verona nel periodo considerato proveniva infatti dall’estero.

Sono stati 405mila i turisti internazionali presenti in città tra aprile e i primi giorni di maggio, un dato che raddoppia le 205mila presenze straniere registrate a marzo. A trainare il turismo internazionale sono stati soprattutto i mercati europei, con la Francia in testa alla classifica delle provenienze.

Secondo i dati diffusi da Confcommercio Verona, i visitatori francesi sono stati oltre 50mila, seguiti da Germania con 42,1mila presenze, Regno Unito con 40,3mila e Austria con 36,6mila turisti.

Importante anche il contributo del mercato statunitense. Gli Stati Uniti hanno infatti superato quota 32mila visitatori, confermandosi uno dei principali bacini turistici extraeuropei per Verona e superando altri mercati tradizionalmente rilevanti come Svizzera e Spagna.

Oltre alla quantità dei visitatori, emerge anche una crescita della qualità della domanda turistica. Le analisi sui profili economici indicano infatti che oltre il 30% dei turisti appartiene alla fascia degli “alto spendenti”, ovvero viaggiatori con una significativa capacità di spesa.

Questo elemento rafforza il posizionamento di Verona come meta di turismo esperienziale e di qualità, capace di attrarre visitatori interessati non soltanto ai monumenti storici, ma anche allo shopping, alla cultura e all’enogastronomia locale.

Il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso, ha sottolineato come i dati confermino la capacità della città di mantenere elevata l’attrattività turistica durante tutto l’anno e non soltanto in occasione dei grandi eventi. Allo stesso tempo, ha evidenziato la necessità di continuare a investire sul turismo business e congressuale, considerato un settore strategico per la crescita futura del comparto.

Anche Destination Verona & Garda Foundation attribuisce il risultato ottenuto a una strategia coordinata tra enti, istituzioni e operatori turistici. Il presidente Paolo Artelio ha evidenziato come la promozione integrata e il lavoro sulla qualità dell’accoglienza stiano contribuendo ad aumentare l’interesse internazionale verso Verona.

La crescita registrata tra aprile e maggio consolida quindi il ruolo della città scaligera come polo turistico di riferimento nel panorama europeo, sostenuto da un mix di patrimonio storico, eventi, servizi e capacità ricettiva.

Redazione

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