Prosegue a Verona il ciclo di incontri promosso dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) insieme alle associazioni della Consulta comunale della disabilità. Dopo il primo appuntamento dedicato all’accessibilità, il nuovo evento sarà focalizzato sul tema dell’attività motoria come strumento di benessere fisico, relazionale e psicologico per le persone con disabilità.
L’incontro si terrà sabato 9 maggio, dalle 9.30 alle 13, nella sala conferenze del Centro Don Calabria di via San Marco 121 e rappresenta il secondo appuntamento di un percorso articolato in quattro incontri dedicati a inclusione, partecipazione e qualità della vita.
Movimento e disabilità: il valore dell’attività motoria
L’iniziativa punta a valorizzare il ruolo del movimento nei percorsi di autonomia e inclusione sociale, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere esperienze, attività e pratiche motorie già presenti sul territorio veronese.
Durante la mattinata saranno presentate discipline e percorsi adattati alle diverse esigenze delle persone con disabilità, ma anche attività accessibili a tutti e utili per il benessere di caregiver e operatori socio-sanitari.
Tra le pratiche protagoniste dell’incontro ci saranno:
- Biodanza;
- Nordic Walking;
- Danzaterapia;
- Tai Chi Chuang;
- Metodo Feldenkrais;
- Pilates;
- Palestre della Salute promosse da ULSS 9 Scaligera.
L’obiettivo è promuovere una cultura del movimento inclusiva e accessibile, capace di migliorare non solo la salute fisica ma anche le relazioni sociali e il benessere psicologico delle persone.
Una tavola rotonda sulle esperienze del territorio
La giornata ospiterà anche una tavola rotonda dal titolo “Disabilità e attività motoria a Verona: alcune esperienze”, pensata per creare confronto tra associazioni, enti, professionisti e realtà impegnate nell’inclusione attraverso lo sport.
L’incontro vuole favorire nuove sinergie territoriali e rafforzare una visione condivisa dell’attività motoria come diritto e opportunità per tutti.
Parteciperanno rappresentanti del mondo sanitario, accademico e paralimpico, insieme a esperti dell’Università di Verona, dell’ULSS 9 e delle associazioni che operano quotidianamente nel settore della disabilità e dell’inclusione sociale.
Il ruolo della Consulta comunale della disabilità
Il progetto rientra nelle attività della Consulta comunale della disabilità del Comune di Verona, attiva dal 1995 e composta oggi da 34 associazioni.
La rete lavora per rafforzare i percorsi di inclusione sociale e costruire una collaborazione stabile tra enti, associazioni e istituzioni impegnate nel sostegno alle persone con disabilità.
L’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni ha sottolineato il valore del progetto, definendolo un esempio concreto di collaborazione tra associazioni che hanno scelto di lavorare insieme su obiettivi condivisi.
Secondo l’assessora, il confronto e il lavoro di squadra rappresentano strumenti fondamentali per costruire una comunità più inclusiva e consapevole delle difficoltà vissute dalle persone con disabilità.
Un percorso dedicato a inclusione e qualità della vita
Dopo il focus sull’accessibilità e quello dedicato all’attività motoria, il programma proseguirà nei mesi di settembre e ottobre con ulteriori incontri dedicati alla vita fisica, relazionale e affettiva delle persone con disabilità.
L’obiettivo del progetto è promuovere una maggiore partecipazione sociale e diffondere una cultura dell’inclusione attraverso momenti di approfondimento, confronto e condivisione di esperienze.
Per informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito dedicato al progetto.
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