Era il 25 aprile 1926 quando Castelvecchio, storica fortezza militare di Verona, veniva ufficialmente trasformata in museo alla presenza di Re Vittorio Emanuele III. A un secolo esatto da quel momento, la città scaligera celebra il Centenario del Museo di Castelvecchio (1926-2026) con un ricco calendario di iniziative culturali che si estenderanno per tutto l’anno, coinvolgendo cittadini e visitatori.
Il cuore delle celebrazioni sarà sabato 25 aprile, giornata simbolo dell’anniversario, con l’evento “Buon Compleanno Castelvecchio”. Per l’occasione, il museo offrirà un’apertura straordinaria dalle 10 alle 22 con ingresso al prezzo simbolico di un euro, rendendo accessibile a tutti uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio veronese. Durante la giornata saranno organizzate visite guidate tematiche dedicate alle figure che hanno segnato la storia del museo, tra cui Antonio Avena, primo direttore e promotore della trasformazione museale, e Carlo Scarpa, autore del celebre allestimento degli anni Sessanta, considerato ancora oggi un punto di riferimento internazionale nel campo della museografia.
Tra le iniziative più significative spicca il percorso “Un museo, una statua”, visitabile fino al 10 gennaio 2027. L’itinerario propone un approfondimento sulla statua equestre di Cangrande della Scala, simbolo iconico della città. Il percorso ripercorre la storia dell’opera, dalla collocazione originaria presso le Arche Scaligere fino alla sua attuale esposizione, valorizzata dalla struttura sospesa progettata da Scarpa. Un viaggio che mette in luce l’evoluzione artistica e simbolica di una delle opere più rappresentative del Medioevo veronese.
Il Centenario sarà arricchito anche dalla rassegna “Ospiti per il Centenario”, che porterà all’interno della Reggia Scaligera due rari capolavori della scultura lignea veronese della fine del Quattrocento: il rilievo di San Pietro martire e il monumentale San Giovanni evangelista, quest’ultimo in passato attribuito ad Andrea Mantegna. Le opere, provenienti da collezioni private, saranno esposte in dialogo con dipinti già presenti nel museo, tra cui quelli di Mantegna e Domenico Morone, offrendo un confronto artistico di grande valore storico e culturale.
Le celebrazioni non si limiteranno alla memoria storica, ma guarderanno anche al futuro. Il programma, presentato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, include infatti una serie di interventi e attività pensati per valorizzare ulteriormente il museo. Tra questi, una nuova illuminazione per la Sala Mantegna, indagini archeologiche sulla Chiesa di San Martino in Aquaro e un ciclo di conferenze e incontri con esperti di arte e architettura.
Non mancheranno eventi di respiro europeo, come la partecipazione alla Notte Europea dei Musei il 16 maggio, con aperture straordinarie serali. Inoltre, il calendario proseguirà per tutta l’estate con visite guidate e appuntamenti speciali, tra cui quello del 2 giugno dedicato ai 120 anni dalla nascita di Carlo Scarpa, figura centrale nella storia del museo.
Per quanto riguarda le informazioni pratiche, il 25 aprile i biglietti per l’ingresso dopo le ore 18 saranno acquistabili esclusivamente online. Le prenotazioni per le visite guidate possono essere effettuate tramite la segreteria didattica del Comune di Verona.
Con un programma articolato e inclusivo, Castelvecchio celebra cento anni di storia riaffermando il proprio ruolo di punto di riferimento culturale per Verona e per il panorama artistico internazionale.
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