Donne e bambini, a Verona una rete per sostenere rinascita e resilienza

Il Lions Club Verona Re Teodorico promuove una serata di sensibilizzazione dedicata alle madri e ai minori ospiti delle case di accoglienza, tra solidarietà e collaborazione tra istituzioni e associazioni

Luisa Ceni

Una riflessione sulla forza della resilienza e sulla possibilità di ricominciare. In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il Lions Club Verona Re Teodorico promuove un incontro dedicato alle donne ospiti delle case di accoglienza e ai loro bambini, spesso protagonisti di percorsi complessi di rinascita dopo esperienze di violenza, abuso o forte disagio.

L’iniziativa vuole accendere l’attenzione su una realtà spesso invisibile: madri che hanno trovato il coraggio di allontanarsi da contesti difficili per proteggere sé stesse e i propri figli, avviando un cammino di ricostruzione personale e sociale.

Durante la serata verrà proposto un momento di confronto e condivisione che accompagnerà il pubblico alla scoperta del significato più autentico dell’accoglienza nelle case di protezione, luoghi che non rappresentano soltanto un rifugio temporaneo ma diventano spazi di ricostruzione della dignità e del futuro.

Il gioco come strumento di cura e crescita

Uno degli elementi centrali dell’iniziativa è il ruolo del gioco come strumento di supporto per i bambini che hanno vissuto situazioni traumatiche.

“Negli anni ACISJF ha lavorato insieme a diverse realtà del territorio, tra cui il Lions Club e Arca Vita – ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali e terzo settore Luisa Ceni – Realtà diverse, tra profit e non profit, che condividono l’obiettivo di migliorare la nostra comunità sostenendo le persone più fragili. Il gioco diventa uno strumento fondamentale per aiutare i bambini a ritrovare fiducia e superare i traumi”.

Attraverso il gioco i più piccoli riescono infatti a esprimere emozioni difficili da raccontare a parole. Un’attività naturale che si trasforma in un linguaggio di cura, capace di accompagnare il percorso di crescita e di ricostruzione emotiva.

La collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni

L’evento vuole sottolineare anche l’importanza della collaborazione tra diversi soggetti del territorio, elemento fondamentale per costruire risposte efficaci ai bisogni sociali.

“Mettere in rete competenze, risorse ed esperienze significa amplificare l’impatto delle azioni – ha spiegato Lia Monopoli, presidentessa del Lions Club Verona Re Teodorico – È un modello di intervento basato sulla sussidiarietà orizzontale, in cui istituzioni, imprese e società civile collaborano per sostenere le persone e le comunità”.

Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: solo attraverso una rete solidale è possibile creare percorsi concreti di inclusione e di futuro, offrendo nuove opportunità a chi attraversa momenti di grande fragilità.

Il contributo di Arca Vita per sostenere l’accoglienza

Nel corso della serata verrà consegnato un contributo economico da parte del dottor Marco Battisti, amministratore delegato di Arca Vita e Arca Assicurazioni, destinato all’associazione A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane – OdV.

Questa realtà veronese accoglie ogni anno numerose donne con i loro bambini, offrendo loro un ambiente sicuro e la possibilità di intraprendere un percorso di autonomia e ricostruzione lontano da contesti di violenza o paura.

Investire nel futuro della comunità

Il sostegno a donne e bambini che ricominciano una nuova vita rappresenta anche un investimento sul futuro della comunità.

“Una città sana è una città che si prende cura delle persone più fragili – ha ricordato Annamaria Molino, consigliera comunale e vicepresidente nazionale della Rete Italiana Città Sane dell’OMS – Per un bambino che ha vissuto un trauma, il gioco non è solo divertimento ma uno strumento di cura e rinascita”.

Solidarietà come impegno quotidiano

Con questa iniziativa il Lions Club Verona Re Teodorico vuole rafforzare il proprio ruolo di ponte tra chi desidera aiutare e chi ha bisogno di sostegno.

L’obiettivo è trasformare la solidarietà in azioni concrete, creando opportunità di inclusione e percorsi di crescita per donne e bambini che stanno cercando la forza di ricominciare.

Un impegno che ricorda come protezione, accoglienza e inclusione non possano essere gesti occasionali, ma scelte quotidiane costruite attraverso collaborazione, responsabilità e attenzione verso la comunità.

Redazione

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