La vetrina internazionale è unica e arriva ogni quattro anni. Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, con la cerimonia di apertura in Arena a Verona il 6 marzo, rappresentano un momento chiave per l’intero movimento.
“C’è grande emozione tra atleti e dirigenti per l’avvio dei Giochi con la cerimonia “Life in Motion” – afferma Davide Giorgi, presidente del Comitato paralimpico del Veneto –. Per noi significa non solo vivere le gare, ma dare valore allo sforzo organizzativo e di chi si allena. E accendere ancora di più i riflettori sugli sport paralimpici“.
Giorgi, 61 anni, di Mestre, opera professionalmente nel management sportivo e socio-sanitario ed è stato insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo Paralimpico nel 2020.
Milano Cortina 2026: il Veneto protagonista
Il 70% delle competizioni paralimpiche si svolgerà in Veneto, in particolare a Cortina d’Ampezzo, mentre l’apertura sarà ospitata all’Arena di Verona, che diventerà pienamente accessibile insieme a piazza Bra e ad altre aree della città.
“È un’occasione storica – sottolinea Giorgi – e comporta una grande responsabilità. Vogliamo valorizzare al massimo questa opportunità”.
Il Veneto può contare su un tessuto di 650 associazioni sportive paralimpiche, ma i numeri evidenziano ancora un divario importante: nella fascia 6-49 anni solo il 20% delle persone con disabilità pratica sport, contro il 47% di chi non ne ha.
Investimenti e cultura: le sfide del movimento paralimpico
Per colmare il gap servono investimenti in impianti, organizzazione e promozione, ma non solo. “Non è solo una questione economica – spiega il presidente – è soprattutto un fatto culturale”.
Secondo Giorgi, le amministrazioni pubbliche devono considerare lo sport paralimpico una risorsa per il territorio, capace di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e generare ricadute positive sul piano sociale.
Sostegni alle famiglie e voucher regionali
Un tema centrale è quello del supporto alle famiglie. In regioni come Lombardia e Lazio sono previsti voucher per coprire spese come il trasporto agli allenamenti e alle gare, spesso a carico dei familiari.
“Servono sostegni socio-sanitari sia per gli atleti che per le loro famiglie – aggiunge Giorgi – La Regione Veneto è già attenta, ma auspico che questi Giochi siano un’ulteriore occasione per rafforzare tali misure”.
Tensioni internazionali e boicottaggi
Sul piano internazionale, sei Paesi – con l’Ucraina in testa – hanno annunciato il boicottaggio della cerimonia di apertura per la presenza di atleti russi e bielorussi.
“Mi dispiace molto – commenta Giorgi –. Era stata proclamata la tregua olimpica, ma purtroppo le conseguenze ricadono sugli atleti e sui popoli”.
Le nuove tensioni geopolitiche, inclusi i recenti conflitti internazionali, preoccupano il presidente del Comitato veneto: “Mi auguro che non incidano sulle Paralimpiadi. Chi ha lavorato a questo evento, e soprattutto gli atleti, non lo meritano”.
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