Carnevale di Verona 2026: contributi solo ai gruppi del Venardi Gnocolar

Il Comune stanzia 100mila euro e chiarisce i criteri: accesso ai fondi riservato esclusivamente ai partecipanti alla sfilata del 13 febbraio

Per il Carnevale di Verona 2026 arrivano regole chiare e confermate: solo i gruppi che prenderanno parte alla sfilata del Venardi Gnocolar potranno accedere ai contributi economici messi a disposizione dal Comune. La decisione è stata formalizzata dalla giunta comunale, che ha approvato i criteri generali di ammissibilità, le tipologie di spese consentite ed escluse e le modalità di concessione dei contributi, in continuità con quanto già avvenuto negli ultimi tre anni.

L’amministrazione ha stanziato 100mila euro complessivi a sostegno delle manifestazioni carnevalesche, confermando il proprio impegno nella valorizzazione di una tradizione storica e identitaria della città, considerata tra le più antiche d’Europa. Allo stesso tempo, la delibera punta a garantire trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche, fissando regole precise e vincolanti.

Come vengono ripartiti i 100mila euro

La somma complessiva rappresenta il tetto massimo di contributo per il Carnevale 2026 ed è suddivisa in due capitoli principali. Settantacinquemila euro sono destinati all’organizzatore della sfilata del Venardi Gnocolar, in programma venerdì 13 febbraio 2026, evento centrale e simbolico del Carnevale cittadino.

I restanti 25mila euro sono invece riservati ai comitati carnevaleschi rionali di Verona che partecipano alla sfilata e che organizzano iniziative nei rispettivi quartieri. Per ciascun comitato è previsto un contributo massimo di 5.000 euro, calcolato sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute e del disavanzo rendicontato, nel pieno rispetto dei criteri fissati dalla delibera comunale.

La sfilata come requisito indispensabile

Uno dei punti centrali del provvedimento riguarda l’obbligo di partecipazione alla sfilata. La presenza al Venardi Gnocolar diventa infatti requisito necessario e imprescindibile per accedere ai contributi comunali. Per il Comune di Verona, la sfilata dei carri allegorici “rappresenta un evento di particolare interesse pubblico, il nucleo centrale del Carnevale cittadino, con un forte valore di comunità e di coinvolgimento territoriale”.

L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha chiarito che si tratta di una prassi già applicata negli anni precedenti, ma che quest’anno è stata esplicitata formalmente nella delibera. “Negli anni passati non si era mai reso necessario specificare un requisito che era sempre stato applicato”, ha spiegato, sottolineando come la giunta abbia ritenuto opportuno mettere nero su bianco le condizioni di accesso ai fondi, anche alla luce del contesto attuale e delle recenti tensioni legate all’organizzazione della sfilata.

La delibera ribadisce inoltre, come avviene da tre anni, il divieto di doppio finanziamento, escludendo la possibilità di cumulare contributi comunali per le stesse spese.

Le spese ammissibili e quelle escluse

Il provvedimento definisce in modo dettagliato le spese ammissibili, che comprendono sicurezza e gestione delle emergenze, allestimenti, costumi, promozione e comunicazione, compensi per carri allegorici, bande musicali e gruppi partecipanti, diritti amministrativi e spese organizzative direttamente collegate agli eventi.

Tutte le spese dovranno essere tracciabili e pertinenti alla manifestazione, riferite a un periodo che va da luglio 2025 a maggio 2026. È prevista una franchigia massima di 150 euro per spese in contanti di piccolo importo.

Sono invece escluse dai contributi voci come l’acquisto di beni durevoli, utenze, manutenzione delle sedi, spese legali (con l’unica eccezione del responsabile della sicurezza), interessi di mora, spese di rappresentanza non attinenti, omaggi e pubblicità commerciale. Anche in questo caso viene ribadito il divieto assoluto di doppio finanziamento.

Scadenze e immediata esecutività

Per quanto riguarda i tempi, le rendicontazioni dei comitati rionali dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026, mentre la rendicontazione finale del Comitato Benefico Festa de la Renga dovrà arrivare entro il 31 agosto 2026. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, così da permettere una programmazione tempestiva e ordinata delle attività legate al Carnevale di Verona 2026.

Redazione

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