Verona e Monaco, un legame di 70 anni: storia, migrazioni e memoria condivisa

Una giornata dedicata alla memoria e al dialogo europeo, tra ricerca, testimonianze e nuovi sguardi sul fenomeno migratorio

Damiano Tommasi

Verona e Monaco hanno celebrato i 70 anni dagli storici accordi per l’emigrazione italiana in Germania, con un convegno e un docufilm organizzati dal Comune di Verona in collaborazione con la Fondazione Mei e il Museo nazionale dell’Emigrazione. Il tema centrale dell’incontro, intitolato “Da lavoratori migranti a cittadini europei: emigrazione italiana in Germania 1955–2025”, ha visto il coinvolgimento di esperti, storici e docenti coordinati dal presidente della Fondazione Mei, Paolo Masini.

Il ricordo di un passato che parla al presente

Il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha ricordato come, settant’anni fa, Verona fosse un punto di riferimento per i tanti italiani diretti verso il Nord Europa, in particolare verso Monaco. La città bavarese, infatti, era l’hub centrale per i lavoratori provenienti da tutta Italia, che si radunavano qui prima di intraprendere una nuova vita in Germania. Tommasi ha poi sottolineato come la migrazione sia ancora un fenomeno attuale, con lavoratori che si spostano in tutto il mondo in cerca di opportunità, riflettendo sulla necessità di riconoscere e valorizzare gli spostamenti umani, non solo economici.

La memoria storica e l’importanza della ricerca

Il convegno ha sintetizzato due anni di studi sulla migrazione italiana in Germania, un fenomeno che ha segnato profondamente la storia del paese. Paolo Masini, presidente della Fondazione Mei, ha dichiarato che è fondamentale preservare la memoria storica di queste migrazioni e raccontare una delle narrazioni popolari più significative della nostra storia. Migliaia di italiani partirono per la Germania in cerca di un futuro migliore, e oggi ricordare questo fenomeno insieme agli studenti cittadini europei ha un grande significato.

Verona, punto di partenza per migliaia di emigranti

Nel periodo tra il 1955 e il 1973, Verona ha visto passare più di 300.000 italiani diretti verso la Germania. Molti di loro si fermavano presso il Centro per l’Emigrazione (oggi il Liceo Artistico Statale) dove ricevevano informazioni e svolgevano le visite mediche prima di salire sui treni a Porta Nuova. Questo luogo ha rappresentato per anni il primo passo verso una nuova vita, e oggi è diventato simbolo di una storia che non deve essere dimenticata.

Riflessioni sul presente e sulle migrazioni contemporanee

L’assessore alla Memoria storica, Jacopo Buffolo, ha concluso il percorso di studi con il convegno, evidenziando come oggi sia fondamentale comprendere le migrazioni come processi naturali che arricchiscono le società. Le migrazioni di ieri e quelle di oggi sono legate tra loro, e la politica ha la responsabilità di governarle in modo equilibrato. Buffolo ha anche ricordato come, al pari degli emigranti del passato, molti giovani italiani oggi scelgono di emigrare alla ricerca di opportunità lavorative.

Un gemellaggio che celebra l’unione tra due città

Il legame tra Verona e Monaco, sancito dal gemellaggio del 1960, continua a vivere attraverso le numerose attività di collaborazione. Oggi, a Monaco vivono più di 30.000 italiani, che rappresentano il terzo gruppo più numeroso della popolazione non tedesca e contribuiscono in modo significativo alla cultura e allo stile di vita della città.

Il coinvolgimento degli studenti e il documentario

Un aspetto centrale dell’iniziativa è stato il coinvolgimento degli studenti del Liceo Artistico, in particolare quelli dei corsi audiovisivo, multimediale, design e arti figurative. Nicola Dalla Mura, docente di laboratorio audiovisivo, ha sottolineato come fosse fondamentale far conoscere ai ragazzi un pezzo di storia locale, realizzando un documentario che raccoglie le testimonianze di sette emigranti che si trasferirono a Monaco oltre 60 anni fa e che vivono ancora oggi lì. Queste storie rappresentano il cuore del progetto.

La migrazione come dinamica sempre attuale

L’assessora alle Politiche sociali, Luisa Ceni, ha concluso il convegno con una riflessione sulla lunga storia di collaborazione tra Italia e Germania, sottolineando come l’emigrazione italiana verso altri Paesi sia un fenomeno che si intreccia con le attuali dinamiche di immigrazione. La memoria storica, infatti, ci aiuta a comprendere meglio le sfide contemporanee legate ai flussi migratori.

Redazione

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