La stagione dello sci di fondo in Lessinia è iniziata con un imprevisto insolito e pericoloso. Due automobili, in momenti diversi della giornata di domenica 1° dicembre, hanno violato i divieti d’accesso alla Translessinia, strada chiusa al traffico veicolare invernale come da ordinanza provinciale, invadendo le piste innevate frequentate dagli sciatori.
Il primo episodio è avvenuto intorno alle 13.30 in località Bocca di Selva, a 1.550 metri di quota, dove un’auto con tre persone a bordo ha ignorato i cartelli di chiusura, percorrendo oltre tre chilometri sulla strada innevata. Le tracce lasciate dalle ruote hanno solcato la pista appena battuta, compromettendo il fondo e mettendo a rischio l’incolumità degli sciatori presenti. Fermato dal personale del Centro Fondo Alta Lessinia, il conducente – un uomo sui quarant’anni – ha affermato di voler raggiungere Podestaria “per andare a pranzo”, minimizzando l’accaduto.
Nel pomeriggio, un secondo caso analogo si è verificato lungo lo stesso tracciato, con un giovane automobilista partito dalla zona di Malga Lessinia e diretto verso Castelberto. Dopo circa 200 metri di guida sulla pista da fondo, l’auto è rimasta bloccata nella neve, costringendo il conducente a chiedere l’intervento dei mezzi di soccorso. Anche in questo caso, l’uomo – sui trent’anni – ha tentato di giustificarsi sostenendo che “d’estate quella strada la fa sempre”.
Entrambi i conducenti sono stati denunciati, come confermato da Elio Venturelli, referente del Centro fondo Alta Lessinia, che ha sottolineato la gravità dei rischi corsi dagli sciatori e i danni arrecati al tracciato. I cartelli che segnalano l’inizio delle piste e la sospensione della viabilità veicolare sono numerosi e ben visibili, e nonostante ciò i due automobilisti hanno scelto di proseguire.
La situazione ha ricordato un precedente simile accaduto nella stagione 2024-2025, quando tre motociclisti erano stati sorpresi a sgommare sulle piste con moto da cross, danneggiando il tracciato battuto tra le Fittanze e San Giorgio.
Oltre alla denuncia, il Centro fondo sta valutando la possibilità di richiedere un risarcimento danni per il deterioramento del fondo pista appena sistemato, danneggiato dalle ruote delle auto. «Hanno creato un vero disastro – ha commentato Venturelli – e solo per fortuna non si sono verificati incidenti. Le azioni di questo tipo mettono a rischio l’incolumità di tutti».
Nonostante la nevicata dei giorni precedenti abbia permesso l’apertura delle piste di Malga San Giorgio con buone affluenze, il debutto della stagione sciistica in Alta Lessinia è stato dunque segnato da due episodi che hanno messo in evidenza la necessità di maggior vigilanza e rispetto delle regole da parte degli utenti della montagna.
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