Transpolesana congestionata come il GRA: urge il prolungamento della statale

Con 51mila veicoli al giorno a San Giovanni Lupatoto, la SS434 è tra le strade più trafficate d’Italia. Stoppato rilancia l'appello: «Serve un’estensione verso Verona Sud»

La strada statale 434, meglio conosciuta come Transpolesana, ha ormai superato i limiti per cui era stata progettata. Secondo i più recenti dati forniti da Anas, l’infrastruttura che collega Verona a Rovigo registra volumi di traffico comparabili con le principali arterie nazionali, come il Grande raccordo anulare di Roma, le tangenziali di Torino e Catania o la Salerno-Reggio Calabria. Una situazione che non è più sostenibile per un’infrastruttura nata come via di collegamento veloce, ma che oggi vive rallentamenti quotidiani.

Il dato più emblematico arriva dal punto di rilevamento di San Giovanni Lupatoto, dove transitano in media 51mila veicoli al giorno, di cui il 14% è rappresentato da mezzi pesanti. In confronto, la sezione a sud, in provincia di Rovigo (San Bellino), registra un traffico ben inferiore: circa 18.500 veicoli giornalieri, con 4.000 camion.

L’aumento del traffico ha trasformato la 434 in una delle strade più congestionate del Paese. Gli utenti segnalano rallentamenti quotidiani, anche in assenza di eventi straordinari come incidenti o cantieri. Da oltre vent’anni si discute del prolungamento dell’arteria, ma senza risultati concreti. Ora la richiesta di riprendere in mano il progetto arriva da Mattia Stoppato, ex vicesindaco di San Giovanni Lupatoto e attuale commissario della Lega locale.

Stoppato sollecita un tavolo di confronto tra l’amministrazione di San Giovanni, il Comune di Verona e gli enti competenti, per mettere al centro dell’agenda politica il tema del prolungamento della Transpolesana. Il progetto esiste: il Piano di assetto del territorio prevede infatti l’estensione della SS434 dalla Tangenziale Sud fino a via Basso Acquar, un intervento che alleggerirebbe sensibilmente il traffico su Borgo Roma, Tombetta, Palazzina e via Legnago, zone urbane ormai cronicamente congestionate.

Un altro tassello urbanistico, già in fase di studio, riguarda la realizzazione di un ponte sull’Adige per collegare via Basso Acquar con la zona est della città, attraversando Porto San Pancrazio e terminando in prossimità dell’ex area Tiberghien. Una volta completata quest’opera, il prolungamento della Transpolesana diventerebbe un’infrastruttura di raccordo strategica, capace di redistribuire i flussi veicolari ed evitare il collasso del traffico cittadino.

Stoppato propone inoltre una deviazione sulla tangenziale Est poco prima dello stabilimento Vicenzi Biscotti, per facilitare l’accesso a Verona Sud. Un intervento che, a suo dire, potrebbe ottimizzare la viabilità locale, considerando che i recenti lavori nella zona di Cadidavid non hanno risolto in modo definitivo i disagi del traffico.

L’appello si unisce a una richiesta condivisa da migliaia di automobilisti e trasportatori, che quotidianamente subiscono le conseguenze di un’arteria satura, progettata per volumi di traffico ben inferiori rispetto a quelli attuali. La Transpolesana, nel tratto scaligero, è diventata un collo di bottiglia per la mobilità dell’intera provincia, penalizzando anche i collegamenti tra il capoluogo e il quadrante sud.

Redazione

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