Giovani protagonisti: nasce lo Young Advisory Board di Fondazione Cariverona

Un gruppo di under 30 parteciperà alle decisioni strategiche della Fondazione: spazio alle idee e alla progettazione

Fondazione Cariverona ha ufficialmente avviato le selezioni per costituire il suo primo Young Advisory Board (YAB), un organo consultivo formato da giovani tra i 18 e i 27 anni che vivono, studiano o lavorano nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Mantova. L’iniziativa, aperta fino al 31 ottobre 2025, intende rispondere concretamente alle istanze delle nuove generazioni, offrendo loro la possibilità di influenzare direttamente le scelte strategiche della Fondazione.

Il progetto nasce in risposta al contesto attuale italiano, segnato da incertezza, bassa natalità, emigrazione giovanile e crescente distanza tra i giovani e le istituzioni. Lo Young Advisory Board si pone quindi come uno strumento innovativo di partecipazione civica e orientamento, non solo simbolico ma anche operativo.

I membri selezionati saranno circa dodici, con un mandato triennale (2026–2028), rinnovabile fino ai 30 anni. Oltre a partecipare alle commissioni interne e alla programmazione pluriennale della Fondazione, potranno gestire in autonomia un budget destinato a iniziative rivolte ai propri coetanei. Lo YAB, realizzato in collaborazione con Ashoka Italia, rappresenterà un vero e proprio laboratorio di progettazione e impatto sociale.

Il presidente Bruno Giordano ha sottolineato la necessità di dare voce concreta ai giovani, riconoscendone competenze e visione. «Non possiamo più limitarci ad ascoltare – ha dichiarato –. Dobbiamo mettere i giovani nelle condizioni di decidere e incidere, perché sanno perfettamente cosa serve loro per restare: lavoro, casa, cultura, spazi e servizi. Il nostro compito è dare un segnale forte e generare un modello replicabile anche da istituzioni e imprese.»

Partecipare allo YAB offrirà ai giovani coinvolti competenze trasversali, esperienze di team working e una conoscenza diretta delle dinamiche filantropiche. Un’opportunità formativa che mira non solo a valorizzare le idee dei partecipanti, ma anche a fornire strumenti concreti per tradurle in progetti reali e misurabili.

L’iniziativa rappresenta un passo in avanti nella costruzione di una governance più inclusiva, capace di intercettare il cambiamento generazionale e dare spazio alla creatività come risorsa per lo sviluppo del territorio.

Fondazione Cariverona punta così a rilanciare il proprio ruolo come attore attento ai bisogni del futuro, convinta che coinvolgere direttamente i giovani non sia più una scelta strategica, ma una responsabilità imprescindibile. Il messaggio è chiaro: la partecipazione non si insegna, si pratica.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

patto per il welfare manifatturiero
Nasce una rete territoriale tra aziende, istituzioni, università e terzo settore per sostenere lavoratori, PMI...
Andrea Prando, Giuseppe Riello, Marco Negri e Nicolò Fazioni.
La collaborazione rafforza il settore legno-arredo del territorio e apre nuove opportunità per imprese, innovazione...
Il caldo ha ridotto i visitatori giornalieri, ma la ricettività tiene: Verona supera l’82% di...

Altre notizie