I Virtuosi Italiani, al via la stagione concertistica 2025-2026

Dal 16 ottobre 27 concerti tra grandi nomi internazionali, nuovi pubblici e tre percorsi paralleli

Teatro Ristori

Una proposta artistica ampia, innovativa e coerente, capace di coniugare la qualità musicale con il dialogo tra linguaggi, epoche e generazioni: è questo il cuore pulsante della XXVII Stagione Concertistica 2025-2026 de I Virtuosi Italiani, in programma dal 16 ottobre 2025 all’8 maggio 2026 tra il Teatro Ristori e lo Spazio San Pietro in Monastero di Verona.

Tre percorsi distinti per un’unica visione musicale

La nuova edizione si caratterizza per un formato completamente rinnovato, che vede la nascita di tre percorsi concertistici autonomi ma complementari. Alla tradizionale Stagione principale, si affiancano infatti:

  • i Concerti cameristici del lunedì sera (sei appuntamenti, tre dei quali dedicati ai Quartetti di Beethoven, in vista del bicentenario del 2027),

  • e i Concerti della domenica, una serie di cinque matinée pensate per avvicinare nuovi pubblici, famiglie e giovani, in un contesto più informale e accessibile.

Una scelta strategica, quella di ampliare l’offerta musicale in orari e modalità diverse, per rendere l’esperienza concertistica più inclusiva, dinamica e partecipata.

27 concerti e un cartellone di caratura internazionale

Con 27 concerti complessivi, la stagione 2025-2026 si conferma tra le più ricche e articolate del panorama nazionale, anche grazie alla direzione artistica di Alberto Martini, che ha saputo intrecciare radicamento nella tradizione e apertura verso il contemporaneo.

In programma artisti di rilievo internazionale, tra cui:

  • Giovanni Sollima

  • Alexander Lonquich

  • Ramin Bahrami

  • Federico Colli

  • Alessandro Taverna

  • Anna Kravchenko

  • Gemma Bertagnolli

  • Pavel Vernikov e Svetlana Makarova

  • Mario Stefano Pietrodarchi

  • Vincenzo Bolognese

  • Blagoy Nakoski

  • Janoska Ensemble

  • Gomalan Brass

  • Trio Nebelmeer

Un parterre che combina grandi maestri e giovani talenti, consolidando la vocazione della rassegna a essere laboratorio musicale e luogo di incontro tra generazioni artistiche.

Omaggi, anniversari e nuovi linguaggi

Il programma abbraccerà repertori che spaziano da Mozart a Vivaldi, passando per compositori contemporanei, con omaggi speciali, tra cui:

  • le celebrazioni per i 300 anni dalla pubblicazione de “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi,

  • e una preparazione tematica al Bicentenario della morte di Beethoven, nel 2027, attraverso l’esecuzione integrale dei suoi quartetti.

Una visione culturale che guarda al futuro, come sottolinea lo stesso Alberto Martini: “Abbiamo voluto costruire una stagione articolata e stimolante, che unisse tradizione e innovazione, aprendo la musica a contesti e pubblici diversi”.

Cultura, territorio e comunità

Il valore della stagione va oltre l’aspetto musicale. Come afferma l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, fare musica è anche un atto di welfare culturale, capace di generare benessere e coesione sociale. Una visione condivisa anche da Fondazione Cariverona, partner della stagione, che con il direttore generale Filippo Manfredi ribadisce la volontà di mantenere attivi e vivi gli spazi del Teatro Ristori e di San Pietro in Monastero come luoghi di cultura, ricerca e partecipazione.

Redazione

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