Qualità dell’aria, nuove misure a Verona: stop ai veicoli bi-fuel Euro 1 anche in allerta verde

Dal 1° ottobre al 30 aprile 2026 in vigore le nuove restrizioni regionali: limiti alla circolazione, domeniche ecologiche obbligatorie e incentivi per il rinnovo tecnologico

La Provincia di Verona ha ufficializzato le nuove misure anti-smog che saranno in vigore dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026, in attuazione della DGR 377/2025 della Regione Veneto. Le azioni, illustrate durante il Tavolo Tecnico Zonale a Palazzo Capuleti, mirano a migliorare la qualità dell’aria nell’agglomerato urbano veronese e nei Comuni limitrofi, in risposta alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2020 sul superamento dei limiti di PM10 nel Nord Italia.

Le novità più rilevanti riguardano i mezzi a doppia alimentazione (bi-fuel) Euro 1, per i quali scatta il divieto di circolazione già in fase di allerta verde. Il provvedimento coinvolge Verona e altri 15 Comuni della cintura urbana, con l’obiettivo di contenere l’inquinamento atmosferico anche nelle fasi iniziali di allerta. In caso di allerta arancione e rossa, il divieto si estende anche ai mezzi Euro 2 bi-fuel.

Sono previste deroghe per i proprietari aderenti al progetto Move-In, il sistema di monitoraggio chilometrico che consente una circolazione limitata ma controllata anche durante le fasi di allerta, secondo soglie prestabilite.


Diesel e altri veicoli: le regole aggiornate

Per quanto riguarda i veicoli diesel, il blocco degli Euro 5 in allerta verde è rinviato all’autunno 2026, mentre resta in vigore il fermo per i veicoli destinati al trasporto persone in allerta arancione, e per quelli adibiti al trasporto merci in allerta rossa (fino alle ore 18.30). Tutti i divieti si applicano nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30, mentre i fine settimana con allerta verde sono esclusi dalle restrizioni.

Le misure variano in base al numero di residenti nei Comuni interessati: le limitazioni sono più rigide nell’agglomerato urbano e nei Comuni con oltre 30.000 abitanti, più leggere nei centri tra 10.000 e 30.000 abitanti e nei Comuni montani.

In caso di allerta rossa prolungata (due bollettini consecutivi), scatterà anche il divieto di circolazione per macchine agricole, operatrici e mezzi industriali con motori non conformi almeno allo Stage III. Una misura destinata a entrare in vigore dal giorno successivo alla conferma Arpav fino alla riduzione dell’allerta.


Fuochi, falò e abbruciamenti: le nuove regole

Confermata la regolamentazione per falò e fuochi d’artificio: massimo due eventi per Comune da ottobre ad aprile, esclusivamente in allerta verde. Restano vietati in caso di allerta arancione o rossa. I fuochi di categoria F1 restano consentiti.

Per quanto riguarda gli abbruciamenti agricoli, è prevista un’apertura limitata nei Comuni montani o con forte pendenza, dove non è tecnicamente possibile intervenire con mezzi meccanici. Spetta alle amministrazioni locali individuare i casi di deroga.


Domeniche ecologiche e incentivi

Nel periodo compreso tra ottobre e aprile, le domeniche ecologiche saranno obbligatorie almeno una volta al mese nell’agglomerato urbano. L’obiettivo è ridurre la concentrazione di inquinanti nei centri urbani più esposti.

La DGR prevede anche una serie di incentivi per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica:

  • Bonus per la sostituzione di veicoli obsoleti

  • Finanziamenti per l’adeguamento tecnologico in ambito civile e produttivo

  • Misure di accompagnamento per l’agro-zootecnia e l’industria

  • Progetti informativi e di monitoraggio ambientale


Tempistiche e obblighi per i Comuni

I Comuni dovranno trasmettere le ordinanze attuative alla Provincia entro fine settembre. A sua volta, la Provincia invierà una relazione completa alla Regione Veneto entro la fine di ottobre. Il coordinamento tra enti locali sarà fondamentale per l’efficacia del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera.

Redazione

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