A Verona esplode il conflitto tra residenti e commercianti sul tema della sosta nel centro storico. La trasformazione della viabilità, i cantieri in corso e la riorganizzazione degli stalli di parcheggio stanno alimentando malumori diffusi e proteste crescenti, specialmente nelle aree di via XX Settembre, Veronetta e piazzetta Bra Molinari. La questione principale riguarda la suddivisione tra stalli gialli (riservati ai residenti) e blu (a pagamento), che ha finito per esasperare una tensione già latente da tempo.
Stalli gialli in via XX Settembre: la rabbia dei commercianti
Il maxi cantiere avviato in via XX Settembre per il rifacimento del sistema fognario e per i lavori legati alla filovia ha profondamente modificato l’accesso e la sosta nell’area, introducendo numerosi stalli gialli riservati ai residenti. Una scelta che ha sollevato forti critiche da parte degli esercenti, colpiti dalla riduzione dell’accessibilità ai negozi e dalla difficoltà per i clienti di trovare parcheggio.
“Chiuso per ferie, sperando che a settembre si possa parcheggiare”: con questo messaggio polemico, la titolare di un esercizio commerciale ha voluto denunciare pubblicamente la situazione. I commercianti chiedono il ritorno almeno parziale agli stalli blu, segnalando che l’attuale configurazione penalizza le attività economiche già provate dai disagi dei lavori stradali.
Dall’altra parte dell’Adige, i residenti chiedono più stalli riservati
In piazzetta Bra Molinari, invece, le richieste sono di segno opposto. Qui, il nuovo cantiere per la riqualificazione dell’area, uno degli scorci più suggestivi della città affacciato su Castel San Pietro, comporterà la perdita di 35 dei 50 posti auto oggi disponibili. Una riduzione che ha innescato le proteste del comitato VeroCentro, preoccupato per la crescente carenza di spazi riservati all’interno della Ztl.
Per compensare questa perdita, il Comune intende creare circa 40 nuovi parcheggi lungo il vicino lungadige Rubele, dove la viabilità sarà modificata: da doppio senso si passerà a senso unico, e gli stalli saranno ridisegnati a lisca di pesce, aumentando così la capienza. Tuttavia, i residenti chiedono con forza che anche questi nuovi parcheggi siano riservati, altrimenti la misura rischia di essere inefficace.
Il nodo della viabilità e del nuovo piano della sosta
Le tensioni sulle aree di sosta si inseriscono in un contesto più ampio: il nuovo piano della sosta previsto dal Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), che dovrebbe entrare in vigore entro il 2025. Il piano punta a ridisegnare la mobilità cittadina, con particolare attenzione alle zone centrali e di prima cintura, come Borgo Trento.
Tra le misure previste, la pedonalizzazione di via Ponte Pietra, che porterà con sé la soppressione di ulteriori parcheggi, contribuendo ad alimentare ulteriori discussioni. I cittadini chiedono anche la manutenzione della segnaletica esistente, con la ridipintura degli stalli ormai scoloriti, in particolare in via Sottoriva e nelle vie adiacenti.
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