Incendio domato alla Ddchem di Villafontana: area sotto sequestro

Concluso l'intervento dei Vigili del Fuoco. In corso gli accertamenti sulle cause del rogo che ha coinvolto l’azienda chimica Ddchem, ora sotto sequestro probatorio da parte della Procura

È stato definitivamente spento nelle prime ore del 1° settembre l’incendio che ha devastato il capannone della Ddchem, azienda chimica situata in via Crear, a Villafontana, nel comune di Oppeano (Verona). L’intervento dei Vigili del Fuoco, protrattosi per l’intera notte, ha permesso di mettere in sicurezza l’area dopo ore di lavoro ininterrotto. Le indagini sulle cause del rogo sono tuttora in corso, mentre la Procura della Repubblica ha disposto il sequestro probatorio del sito.

Nella serata del 31 agosto, intorno alle 20:00, un violento incendio è divampato all’interno dello stabilimento, provocando forti detonazioni percepite anche a grande distanza. Le fiamme, chiaramente visibili da varie località della provincia di Verona, hanno reso necessario l’intervento immediato di un vasto contingente di soccorritori: sono intervenuti 30 pompieri dai comandi di Verona, Legnago e Caldiero, affiancati da mezzi specializzati, tra cui un’autobotte ad alta capacità e un veicolo aeroportuale. Altre squadre di supporto sono giunte anche da Vicenza e Rovigo.

La Ddchem, appartenente al gruppo Geofin, opera nel settore dei prodotti chimici per l’agricoltura, ma non rientra tra gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (RIR). Nonostante ciò, i Vigili del Fuoco, sulla base dell’intensità delle fiamme registrate nella fase iniziale, ritengono che siano stati coinvolti solventi o sostanze infiammabili di tipo intermedio. Sarà l’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto) a effettuare una valutazione più approfondita nei prossimi giorni.

I tecnici dei Vigili del Fuoco hanno mantenuto un presidio permanente sull’area fino alla mattina del 1° settembre, per monitorare la situazione e prevenire eventuali nuovi focolai. Grazie alla loro tempestività e al coordinamento tra le varie unità territoriali, è stato possibile evitare che l’incendio si propagasse ad altre strutture limitrofe.

L’attenzione ora si sposta sull’indagine giudiziaria e ambientale. Il sequestro del capannone da parte della Procura rappresenta un passaggio fondamentale per accertare eventuali responsabilità e comprendere l’origine del disastro. Le autorità competenti hanno già avviato la raccolta di campioni e testimonianze, in attesa dei risultati ufficiali delle analisi.

Non risultano al momento segnalazioni di feriti o intossicati, e le operazioni di bonifica e controllo dell’aria circostante sono già state avviate in collaborazione con le autorità sanitarie locali.

Redazione

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