L’abbandono degli animali domestici a Verona ha assunto i contorni di una vera emergenza. I dati diffusi da ENPA e LAV parlano chiaro: tra gennaio e luglio 2025 si è registrato un crollo delle adozioni e un aumento degli ingressi, in particolare per i gatti, con conseguente saturazione dei posti disponibili nei rifugi.
Al Rifugio del Cane ENPA di via Bersaniti, unico riferimento anche per i felini, i numeri raccontano il quadro: nel 2024 erano entrati 258 cani con 208 adozioni; quest’anno, nello stesso periodo, le adozioni sono scese a 133, con 113 nuovi ingressi. Per i gatti la situazione è ancor più critica: da 168 ingressi e 137 adozioni del 2024 si è passati a 128 ingressi ma solo 63 adozioni. In totale, 73 adozioni in meno in un anno.
«Siamo arrivati al limite – spiega Romano Giovannoni, presidente ENPA Verona –. Non potendo accogliere altri animali, siamo costretti a rifiutare ingressi. Serve una ripresa delle adozioni e più consapevolezza: molti abbandonano al primo problema, reale o immaginario».
Maltrattamenti in aumento
Accanto agli abbandoni, cresce anche il fenomeno dei maltrattamenti. Lo Sportello LAV Verona, attivo dal 2023, ha registrato un incremento del 5% delle segnalazioni. Solo nel 2024 sono stati 204 gli animali salvati da incuria o violenza (contro i 183 del 2023). Nei primi sette mesi del 2025 sono già 61 i sequestri effettuati.
Tra i casi più gravi: 90 pecore del Camerun stipate in un casolare, 13 cani cuccioli e adulti recuperati da un allevamento abusivo a Caselle di Sommacampagna e oltre 40 bovini salvati da una stalla di Lazise. Oggi molti di questi animali sono ospitati nella Casa degli Animali LAV a Castiglione del Lago (Perugia).
«Le situazioni più frequenti – spiega Lorenza Zanaboni, responsabile provinciale LAV – riguardano animali tenuti a catena, in balconi senza riparo, in gabbie troppo piccole o in condizioni igieniche inadeguate. Crescono anche le segnalazioni di allevamenti abusivi».
Più denunce, ma gravità in calo
Le Guardie Zoofile OIPA Verona registrano dal post-pandemia un aumento del 20-30% delle segnalazioni rispetto al periodo pre-Covid, segno di una maggiore sensibilità dei cittadini. Secondo il veterinario AULSS 9 Flavio Sbardellati, i casi sono «più numerosi ma meno gravi»: diminuiscono le catene corte e l’esposizione diretta alle intemperie, mentre aumentano gli animali segregati in spazi ristretti e insalubri.
Le azioni del Comune
Per sostenere il lavoro delle associazioni, nel 2024 il Comune di Verona ha stanziato 24 mila euro a favore del volontariato, supportando in particolare le colonie feline (oltre 300, con circa 3.000 gatti liberi). Tra le iniziative di sensibilizzazione spiccano le campagne “Verona contro ogni violenza” e “Non comprare. Adotta!”, oltre al Capodanno senza fuochi artificiali, confermato anche per il 2025.
Un esempio innovativo è stata la collaborazione con l’Hellas Verona: durante la partita di Serie A contro il Milan del 20 dicembre 2024, sette cuccioli del canile sono stati presentati allo stadio Bentegodi per favorirne l’adozione.
Inoltre, un accordo con LAV Verona e Pia Opera Ciccarelli assicura sostegno agli anziani e alle persone fragili che vivono con animali domestici, garantendo cibo, uscite quotidiane e cure veterinarie, anche a carico dei volontari.
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