Festa de l’Unità di Quinzano, 10mila presenze danno slancio al Pd verso le regionali

Il partito prepara la lista dei candidati scaligeri e punta a rafforzare la campagna elettorale per il Veneto 2025.

Festa della comunità ad Avesa

La 60ª Festa de l’Unità di Quinzano si è chiusa con un bilancio positivo: oltre 10mila presenze registrate nel corso delle 18 serate che hanno offerto 16 dibattiti politici e 23 eventi musicali e culturali. Per il Partito Democratico veronese, l’appuntamento ha rappresentato non solo un momento di aggregazione e confronto, ma anche un trampolino per la campagna elettorale in vista delle regionali del 2025 in Veneto.

Il segretario provinciale ha annunciato che la prossima tappa sarà l’assemblea di venerdì 22 agosto, chiamata ad approvare la lista dei nove candidati scaligeri. In quell’occasione saranno definite le strategie da affiancare al lavoro del candidato alla presidenza della Regione, Giovanni Manildo, con l’obiettivo di coordinare iniziative politiche e comunicative in modo unitario.

Uno degli elementi messi in evidenza dagli organizzatori è stato il forte radicamento territoriale della festa, confermato da un questionario distribuito al pubblico: il 56% degli intervistati ha dichiarato di considerarla un appuntamento irrinunciabile per la socialità dei quartieri. A sostenere la manifestazione, inoltre, sono stati oltre 150 volontari, provenienti in gran parte dagli otto circoli cittadini e provinciali del Pd. Un impegno che, secondo gli organizzatori, consentirà quest’anno di destinare anche un piccolo utile alle attività politiche locali.

Il segretario del Secondo Circolo, Salvatore Meli, ha parlato di una “festa molto radicata in città, attesa e partecipata”, sottolineando l’importanza del contributo dei volontari.

Dal canto suo, il segretario provinciale Franco Bonfante ha ribadito che il successo di eventi come la Festa di Quinzano, insieme ad altre iniziative sul territorio come la Festa della Pianura Veronese a Casaleone o la Festa Democratica del Quarto Circolo, dimostra la possibilità di promuovere una narrazione politica alternativa. “In un contesto segnato da spinte alla chiusura e all’individualismo – ha dichiarato – queste feste dimostrano che esiste spazio per una visione basata su speranza ed equità, capace di contrastare paura e risentimento sociale”.

Il Pd veronese esce dunque rafforzato dal successo della sua manifestazione storica e si prepara ad affrontare la competizione elettorale regionale con rinnovata energia, contando sulla partecipazione dei cittadini e sulla rete territoriale dei circoli.

Redazione

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