Sarà Barbara Frittoli, celebre soprano di fama internazionale, a ricevere il Premio Internazionale Maria Callas 2025, in occasione dell’XI edizione del festival omonimo che si svolgerà a Verona sabato 2 agosto alle 17:30, presso la Sala Casarini del Due Torri Hotel. L’evento, ideato e diretto da Nicola Guerini, si rinnova ogni anno per celebrare l’eredità artistica e storica della Divina, a partire da quel 2 agosto del 1947, data del suo leggendario debutto areniano in “Gioconda”.
Un riconoscimento che parla alla lirica e alla storia
L’edizione 2025 del premio è inserita nel programma delle celebrazioni per il centenario della nascita di Maria Callas, rappresentato dal progetto #veronacallas100, che ha visto la realizzazione di oltre 100 eventi culturali con la collaborazione di importanti partner come Istituto Luce, Rete Due RSI, Centro Studi Pasolini, Feltrinelli, Warner Classics, oltre al patrocinio del Comune di Verona, della Fondazione Giorgio Zanotto, della Fondazione Arena di Verona e dell’Accademia Filarmonica.
Nel corso degli anni il premio ha insignito figure iconiche della lirica e della cultura, tra cui Franco Zeffirelli, Maria Chiara, Rolando Panerai, Renato Bruson, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Leo Nucci, Nicola Martinucci e Giovanna Casolla.
La cerimonia: musica, memoria e artigianalità italiana
Il premio a Barbara Frittoli consiste in una scultura bronzea disegnata da Albano Poli, artista veronese scomparso nel 2024, nel giorno del quale quest’anno ricorre simbolicamente il 90° anniversario della nascita. L’opera si affianca alla medaglia celebrativa #veronacallas100, conferita a 100 eccellenze italiane nei campi dell’arte, della cultura, dell’impresa e della ricerca scientifica.
Tra le partnership artistiche e culturali dell’edizione si segnalano anche la Callas Wine Collection, che presenta una Magnum di Amarone in edizione speciale, e la maison di profumeria The Merchant of Venice, che ha realizzato un profumo esclusivo dedicato alla soprano.
La serata prevede inoltre un omaggio visivo dell’Archivio Storico Tommasoli, con la ristampa in tiratura limitata di un ritratto fotografico della Callas scattato a Verona tra il 1947 e il 1949, e una degustazione finale di eccellenze enogastronomiche locali, tra cui la Torta “Divina” della pasticceria Miozzi.
Un omaggio anche a Giovanni Zenatello
Dallo scorso anno, al fianco del riconoscimento dedicato alla Callas, è stato istituito anche il Premio Internazionale Giovanni Zenatello, tenore e scopritore della soprano, rappresentato da una scultura in ottone creata dall’orafo Pino Antoniazzi. Zenatello, primo Radames dell’Aida areniana nel 1913, fu l’artefice del debutto italiano di Maria Callas nel 1947, diventando una figura chiave nella storia lirica della città.
Verona capitale della lirica
“Il 2 agosto non è solo una data storica per Maria Callas – spiega Nicola Guerini – ma un giorno simbolico che celebra Verona come capitale internazionale dell’opera”. Il festival è un ponte tra passato e presente, tra le grandi voci del Novecento e i protagonisti contemporanei della lirica mondiale, unendo arte, memoria, cultura e territorio in un’unica narrazione.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, che ha ricordato come il legame tra la Divina e la città sia stato alimentato da passione, visione e impegno.
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