Più di 27 mila veronesi aiutati nel 2024 con cibo recuperato dal Banco Alimentare

Il nuovo bilancio della fondazione evidenzia l’impatto sociale e ambientale della rete solidale: 4.660 tonnellate di alimenti salvati dallo spreco in Veneto

Nel 2024 il Banco Alimentare del Veneto ha fornito sostegno a 27.465 persone solo nella provincia di Verona, attraverso una rete costituita da 161 strutture caritative attive sul territorio. È uno dei dati più rilevanti emersi dalla presentazione del nuovo Bilancio di Sostenibilità, documento che fotografa l’impatto dell’operato della fondazione nell’ultimo anno, sia sul piano sociale che ambientale.

In tutto il Veneto, il Banco ha recuperato 4.660 tonnellate di alimenti, intercettando eccedenze provenienti da tutta la filiera agroalimentare: dalla grande distribuzione, all’industria, al settore agricolo. I prodotti, perfettamente idonei al consumo ma altrimenti destinati allo spreco, sono stati ridistribuiti a 82.773 persone, grazie alla collaborazione con 454 organizzazioni partner, tra cui parrocchie, mense solidali, cooperative, botteghe sociali ed empori alimentari.

Il valore economico del cibo distribuito ha superato i 14,6 milioni di euro, traducendosi in un aiuto tangibile per migliaia di famiglie e, al contempo, in un contributo alla riduzione della povertà alimentare e alla promozione del welfare comunitario. Nella provincia di Verona, si è registrato un lieve calo rispetto all’anno precedente: 551 assistiti in meno e 8 associazioni partner in meno rispetto al 2023.

Accanto al dato sociale, il Bilancio di Sostenibilità 2024 sottolinea anche l’importanza ambientale del recupero alimentare. Secondo le stime elaborate dalla Fondazione Banco Alimentare con il supporto dell’Università Cattolica (ALTIS), le attività di ridistribuzione hanno evitato quasi 4 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti, contenendo così le emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti organici. Evitare lo spreco significa anche evitare l’inquinamento.

A livello logistico, l’organizzazione si affida a due magazzini principali, a Verona e Pianiga (VE), supportati da una piccola flotta composta da un camion e tre furgoni, e gestiti con sistemi digitali evoluti come SAP. Fondamentale è anche il ruolo del volontariato: 181 volontari stabili hanno collaborato durante tutto l’anno, ai quali si aggiungono oltre 14.500 cittadini coinvolti nella Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che solo nel Veronese ha raccolto oltre 191.000 chili di generi alimentari, grazie alla partecipazione di 3.705 volontari in 195 supermercati.

L’intero sistema si fonda sulla cooperazione tra enti pubblici, imprese private, associazioni del terzo settore e cittadini volontari, in un modello di economia circolare e solidarietà attiva. Il bilancio annuale non è solo uno strumento di trasparenza, ma anche una testimonianza del valore sociale e ambientale generato da chi si impegna a combattere il bisogno e lo spreco con gli stessi strumenti: il recupero, la distribuzione, la condivisione.

Redazione

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