Cedro secolare in piazza Bra a rischio: lavori in corso per salvarlo

L’albero monumentale di 19 metri minaccia il crollo: esperti al lavoro per scongiurare l’abbattimento e tutelare un simbolo storico di Verona

cedro piazza Bra

È una corsa contro il tempo quella in atto ai giardini di piazza Bra a Verona, dove un maestoso cedro secolare rischia di crollare da un momento all’altro. La pianta, catalogata come “pianta 2202”, raggiunge i 19 metri di altezza e pesa circa 16 tonnellate. Il tronco mostra un’inclinazione di oltre 18 gradi dalla verticale, causata da una rotazione alla base che ha sollevato il terreno nella zona sudovest del ceppo. Un fenomeno che, sebbene attualmente fermo, mantiene alto il livello d’allerta.

Il cedro è attentamente monitorato ogni giorno, con un doppio sistema di controllo predisposto da Amia: da un lato, un filo a piombo rileva eventuali movimenti, dall’altro, ogni mattina viene misurata l’inclinazione del tronco. Il sistema di monitoraggio costante, tuttavia, non esclude la possibilità di un cedimento improvviso, scenario che ha portato Comune, Soprintendenza e tecnici a lavorare con urgenza a un piano di salvataggio.

Le prime avvisaglie del problema sono emerse recentemente, quando si è notato un rigonfiamento del suolo alla base dell’albero. Un’anomalia intercettata rapidamente grazie al controllo regolare da parte del personale Amia, già intervenuto due anni fa per la caduta di un ramo. La tempestività dell’azione ha permesso di procedere con verifiche approfondite sulla stabilità della pianta. I risultati di queste analisi, condotte con il metodo del pulling test, hanno evidenziato che l’albero potrebbe crollare in qualsiasi momento, pur rimanendo in buono stato di salute.

Proprio lo stato vegetativo ancora vigoroso ha aperto uno spiraglio alla possibilità di salvataggio. La soluzione alternativa all’abbattimento prevede un piano ingegneristico di messa in sicurezza, attualmente allo studio. Il progetto dovrà tenere conto di numerosi vincoli: dalla protezione dell’albero stesso, alla tutela del contesto monumentale e paesaggistico, passando per la necessità di ridurre al minimo l’impatto visivo e strutturale delle opere.

Ulteriori restrizioni derivano dal rischio elevato per il personale incaricato, che limita la libertà operativa soprattutto in caso di scavi o interventi sulle radici. Per questo, il piano d’azione dovrà essere altamente specializzato e condiviso tra tutte le parti coinvolte: Amia, Comune, Soprintendenza, arboricoltori, ingegneri e geologi.

Un nuovo sopralluogo si è tenuto questa mattina, alla presenza del referente del Verde Verticale di Amia, Francesco Donini, dell’ingegnere Guido Simiele e dell’arboricoltore Nicola Bussola. Nei prossimi giorni è attesa anche un’analisi geologica del sottosuolo. Amia, incaricata della gestione straordinaria dell’intervento, presenterà a breve una proposta dettagliata di intervento. Fino a quando non sarà trovato un piano condiviso, l’intera area resterà transennata, per evitare danni a persone o strutture in caso di cedimento radicale.

La salvezza dell’antico cedro di piazza Bra resta appesa a un delicato equilibrio tra natura, tecnica e tutela del patrimonio, in un’operazione che si preannuncia complessa, ma necessaria per preservare uno degli alberi simbolo della città.

Redazione

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1 anno fa

Non lo tagliano? Strano…

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