Verona Piano Festival: in Sala Maffeiana la magia del duo Radic–Pegoraro

Il 15 luglio la rassegna torna nel cuore di Verona con un omaggio alla musica tedesca dell’Ottocento tra Reinecke, Schumann e Brahms

Dopo il successo riscosso nelle tappe provinciali, il Verona Piano Festival fa ritorno nel capoluogo scaligero con uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Martedì 15 luglio, alle ore 21, la storica Sala Maffeiana ospiterà il concerto dal titolo “Due strumenti, una voce”, un viaggio musicale nell’Ottocento tedesco, con protagonisti due interpreti d’eccezione: Cecilia Radic al violoncello e Roberto Pegoraro al pianoforte, quest’ultimo anche direttore artistico del festival.

Il programma della serata celebra tre grandi compositori dell’Ottocento che, seppur diversi per stile e approccio, hanno contribuito in modo determinante alla definizione del repertorio cameristico europeo.

Si parte con la raffinata Sonata in la minore di Carl Reinecke, pagina poco frequentata ma densa di lirismo e delicate sfumature. Compositore e direttore d’orchestra, Reinecke fu tra i principali interpreti del romanticismo musicale tedesco, e in quest’opera offre una scrittura elegante e melodicamente generosa, che ben valorizza l’intesa tra pianoforte e violoncello.

A seguire, i celeberrimi Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann, composti nel 1849, anno particolarmente prolifico per l’autore. Nati come musica da camera per uso domestico, rappresentano un’intima esplorazione del mondo emotivo del compositore, caratterizzati da una struttura libera e un’intensa espressività.

La chiusura è affidata alla Sonata n. 1 op. 38 di Johannes Brahms, tra le opere più rappresentative del repertorio per violoncello e pianoforte. Composta a cavallo tra il 1862 e il 1865, l’opera omaggia il contrappunto bachiano, ma lo fa con una scrittura innovativa e profondamente romantica, che mette in perfetto equilibrio i due strumenti.

Un concerto, quindi, che unisce profondità interpretativa e rigore stilistico, affidato a due musicisti noti per la loro sensibilità e per la capacità di esaltare l’aspetto dialogico della musica da camera. L’appuntamento si inserisce in un festival che punta a valorizzare i luoghi simbolo dell’arte veronese, portando il grande repertorio pianistico (e non solo) tra le chiese, i palazzi e le ville storiche della città e della sua provincia.

I biglietti sono già disponibili in prevendita sui portali veronapianofestival.it e vivaticket.it, oltre che nei punti vendita autorizzati. È possibile acquistare l’ingresso anche direttamente in loco a partire dalle ore 20.00. Per ulteriori informazioni è attivo il numero 345 160 4938 e l’indirizzo email info@veronapianofestival.it.

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