Musica e parole per l’Europa: concerto all’università di Verona

Il 9 maggio il Polo Zanotto ospita “Sogno, disincanto, utopia”, evento gratuito del Festival Verona Èuropa per celebrare la Giornata dell’Europa

Polo Zanotto dell'Università di Verona

Sarà una serata di arte, riflessione e impegno culturale quella in programma venerdì 9 maggio alle ore 21 nell’aula magna del Polo Zanotto dell’Università di Verona. In occasione della Giornata dell’Europa, andrà in scena il concerto intitolato “Sogno, disincanto, utopia. Un concerto per l’Europa”, inserito nel Festival Verona Èuropa, promosso dal Comune di Verona in sinergia con l’Università scaligera.

Un percorso in tre atti tra sogno, disincanto e utopia

Sul palco si esibiranno l’orchestra e il coro dell’ateneo, diretti dal maestro Marcello Rossi Corradini, accompagnati dal soprano Cecilia Rizzetto e dall’attore Andrea de Manincor, che interpreterà testi selezionati per l’occasione. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, rappresenta un viaggio emotivo e artistico attraverso le tre parole chiave che danno titolo alla serata: sogno, disincanto e utopia.

Il concerto si sviluppa in tre momenti distinti, ciascuno ispirato a una delle dimensioni evocative dell’Europa: il sogno dei padri fondatori, il disincanto dell’attualità e l’utopia delle speranze future. Un equilibrio tra musica strumentale, canto lirico e letture teatrali che punta a evocare emozioni, riflessioni e visioni condivise.

Il valore simbolico della data e il messaggio dell’evento

L’iniziativa è stata presentata dal consigliere comunale Giacomo Cona, delegato alle Politiche europee, che ha sottolineato il valore simbolico della data scelta: il 75° anniversario della Dichiarazione Schuman, considerata l’atto fondativo dell’odierna Unione Europea. “Un’occasione per celebrare l’Europa attraverso arte, teatro e musica – ha spiegato Cona – in un momento storico in cui è fondamentale tornare a credere nel sogno europeo”.

La visione dell’università tra cultura e cittadinanza attiva

L’evento porta la firma anche di tre docenti dell’ateneo, impegnati sia sul fronte accademico che artistico: Chiara Della Libera (flautista), Marco Caminati (trombettista) e Federico Boschi (oboista). “Crediamo che l’Università debba essere un luogo dove si coltiva il dialogo culturale e la cittadinanza attiva – spiegano – e con questo concerto vogliamo offrire uno spazio di condivisione su temi fondamentali del nostro tempo”.

L’orchestra universitaria come simbolo di comunità accademica

L’orchestra universitaria, protagonista dell’evento, è nata un anno fa, con il pieno supporto della governance dell’Ateneo, come progetto aperto a tutta la comunità accademica: studenti, ex studenti, docenti e personale uniti dalla comune passione per la musica. L’iniziativa ha già dimostrato il suo potenziale aggregativo e culturale, diventando un punto di riferimento per la vita universitaria veronese.

Un ponte tra memoria e futuro nel cuore del Festival Verona Èuropa

L’inserimento del concerto all’interno del Festival Verona Èuropa 2025 conferma la volontà del Comune e dell’Università di rendere la cultura un veicolo di partecipazione, memoria e speranza. Un evento che, attraverso la bellezza dell’arte, invita a interrogarsi sul passato, presente e futuro del continente europeo.

Redazione

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