Un violento incendio ha colpito lo stabilimento Stena Recycling di Angiari nel pomeriggio di giovedì 1 maggio, richiedendo due giorni di incessante lavoro da parte dei vigili del fuoco per essere completamente spento. Il rogo ha interessato principalmente il capannone principale dell’impianto, dove si trovava gran parte dei rifiuti elettronici e plastici in lavorazione.
Nessuna persona è rimasta ferita, ma le fiamme, alimentate dalla natura dei materiali trattati, hanno reso complesse e prolungate le operazioni di spegnimento. Sul luogo sono accorse squadre dei comandi dei vigili del fuoco di Verona, Rovigo e Padova, con un ingente dispiegamento di mezzi: due autopompe, cinque autobotti, due autobotti chilolitriche, un’autoscala e il nucleo Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), per un totale di 20 operatori specializzati.
Le indagini per determinare le cause dell’incendio sono ancora in corso. Tecnici specializzati stanno conducendo rilievi approfonditi per stabilire con precisione l’origine del rogo. Al momento, non sono emerse ipotesi ufficiali, ma l’attenzione resta alta, vista la tipologia di materiale presente nello stabilimento.
In via precauzionale, nella serata di giovedì, il Comune di Angiari ha invitato i cittadini a tenere chiuse porte e finestre, in attesa degli esiti dei controlli ambientali. A occuparsene è stata l’Arpav, presente fin dalle prime ore per effettuare monitoraggi sulla qualità dell’aria e verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti o pericolose.
Le prime rassicurazioni sono giunte nella giornata di ieri: “Dai rilievi effettuati non risultano inquinanti nell’aria”, hanno comunicato le autorità locali, confermando che non vi sono pericoli immediati per la popolazione. Le forze dell’ordine sono rimaste sul posto per tutta la durata dell’intervento, supportando le operazioni di soccorso e garantendo la sicurezza dell’area circostante.
La Stena Recycling, attiva nel trattamento di rifiuti industriali e specializzata nel recupero di materiali elettronici e plastici, rappresenta un nodo importante nel sistema di economia circolare del territorio. Tuttavia, episodi come questo riaccendono l’attenzione sulla sicurezza degli impianti di smaltimento e sulle conseguenze ambientali in caso di incidenti.
Le autorità comunali, intanto, monitorano la situazione e attendono gli esiti definitivi degli accertamenti tecnici. I cittadini, pur rassicurati dai primi risultati, restano in allerta, nella speranza che non emergano ulteriori criticità nelle prossime ore.
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