Turismo Pasquale in crescita a Verona: superato il 2024 nonostante il meteo instabile

Occupazione alberghiera in aumento nella provincia e buone prospettive per i ponti di primavera. Il Lago di Garda tiene grazie ai visitatori tedeschi

Il turismo pasquale nel Veronese segna un lieve miglioramento rispetto al 2024, nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli. Secondo i dati di HBenchmark, il periodo compreso tra il 18 e il 20 aprile 2025 ha registrato un incremento dell’occupazione alberghiera del 6% nella provincia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una tariffa media di 123 euro (150 euro nel capoluogo).

La notte di sabato 19 aprile ha fatto segnare il picco di presenze, con un tasso di occupazione pari al 76% nel Comune di Verona. Il comparto extralberghiero non è stato da meno, con un’occupazione media del 62% durante il weekend pasquale e un picco del 70% lo stesso sabato.

I dati dal Lago di Garda

Nella parte veneta del Lago di Garda, le strutture ricettive hanno registrato un’occupazione media del 48,3%, mentre nelle soluzioni extralberghiere la permanenza mensile media è stata di 4,5 giorni. Durante il periodo pasquale, le tariffe si sono mantenute su livelli alti, con un costo medio per notte di circa 200 euro.

L’Alto Lago ha registrato un’occupazione del 68,7% con una tariffa giornaliera media di 151,4 euro, mentre il Basso Lago ha toccato il 72,2% con un prezzo medio di 142,4 euro. Il presidente di Federalberghi Lago di Garda Veneto, Ivan De Beni, ha commentato: “I numeri sono in linea con il 2024, ma il maltempo ci ha penalizzati. Il mercato tedesco resta solido e rappresenta un’importante ancora di stabilità.”

Le previsioni per i ponti del 25 aprile e 1° maggio

Le prenotazioni per i ponti primaverili tra il 24 aprile e il 3 maggio 2025 sono già promettenti: nel Veronese si registra un’occupazione media superiore al 50%, con prezzi medi attorno ai 115 euro. La notte del 2 maggio si prevede un picco del 58% di occupazione nel capoluogo. Per il 25 aprile, si stima un tasso intorno al 45% nel comparto extralberghiero.

Anche sul Lago di Garda le strutture attendono buoni risultati: occupazione attesa intorno al 30%, con punte del 35% nei primi giorni di maggio, e una tariffa media di 126 euro.

Il turismo di prossimità tiene il passo

Secondo Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Verona, il maltempo ha comportato numerose cancellazioni, ma ha favorito un maggiore afflusso di turismo di prossimità, con visitatori che scelgono di vivere la città anche solo per una giornata. “Ci aspettiamo una stabilizzazione delle tariffe e una stagione in crescita, soprattutto se il meteo sarà più favorevole per i prossimi ponti”, ha dichiarato.

Redazione

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