Scomparsa Clara Rossignoli: l’appello straziante della famiglia dopo 10 giorni

La 79enne di Porto di Legnago sparita l'11 aprile. Stop alle ricerche dei vigili del fuoco, indagini ancora in corso

“Torna a casa nonna, siamo disperati. Non abbiamo più vita”. È un appello angosciante e colmo di dolore quello che arriva dai familiari di Clara Rossignoli, la donna di 79 anni scomparsa da Porto di Legnago lo scorso venerdì 11 aprile. Dopo oltre dieci giorni senza alcun contatto o segnale, i parenti si sono rivolti pubblicamente a chiunque possa fornire informazioni utili, ribadendo che non si crede più a un allontanamento volontario.

“Se qualcuno l’ha presa o le ha fatto del male, ce la restituisca in qualche modo. Il non sapere ci sta distruggendo,” hanno dichiarato i familiari, escludendo con fermezza le ipotesi circolate nei giorni scorsi su presunti incontri online. “Non c’è nessun uomo. Questa pista non ha fondamento,” hanno chiarito, chiedendo invece di concentrare l’attenzione su elementi concreti, come la possibilità che Clara possa essere salita in auto con qualcuno.

Le ricerche: sospeso l’intervento dei vigili del fuoco

Nei giorni successivi alla scomparsa, sono state attivate ricerche capillari in tutta l’area, con il supporto dei vigili del fuoco di Legnago, Verona, e dronisti provenienti da Pordenone e Rovigo. È stato utilizzato anche un elicottero da Mestre, mentre le rive dell’Adige sono state scandagliate con un gommone. Le operazioni erano coordinate da un centro mobile allestito nei pressi dell’Istituto Silva Ricci.

Tuttavia, dopo giorni di attività senza esiti, i pompieri hanno sospeso le ricerche attive sul campo. Le indagini, però, continuano da parte dei carabinieri della stazione di Legnago, che stanno seguendo diverse piste, inclusa quella – mai confermata – di un possibile sequestro.

Indagini in corso, cellulare spento da giorni

Le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze da amici e conoscenti di Clara, nel tentativo di ricostruire le sue ultime ore prima della scomparsa. Un elemento che rende ancora più difficile il lavoro degli investigatori è che il telefono cellulare dell’anziana risulta spento da giorni, un dettaglio che aumenta l’angoscia dei familiari e alimenta il timore di un epilogo tragico.

“Attualmente si cerca un corpo,” è la frase sussurrata con rassegnazione da chi è vicino alla famiglia, che però non ha del tutto perso la speranza. La scelta dei parenti di non apparire nei media nazionali, nonostante le molte richieste ricevute, è dettata da una stanchezza psicologica profonda. “Siamo a pezzi,” hanno spiegato, ritenendo in questo momento prioritario preservare le energie per affrontare l’attesa e sostenere le indagini.

Chi è Clara Rossignoli

Clara è una donna lucida, autonoma e molto conosciuta nella sua zona. La sua scomparsa improvvisa, senza segni premonitori o ragioni apparenti, ha scosso profondamente l’intera comunità di Porto di Legnago. Secondo chi la frequenta, nulla nella sua quotidianità lasciava presagire un gesto estremo o un allontanamento volontario.

L’appello: “Ogni dettaglio può essere decisivo”

La famiglia lancia un appello chiaro e urgente: chiunque abbia visto qualcosa o possa fornire qualsiasi dettaglio utile è invitato a contattare immediatamente le autorità. Anche un’informazione minima potrebbe fare la differenza per chiarire una vicenda che, con il passare dei giorni, assume contorni sempre più inquietanti.

L’intera comunità resta con il fiato sospeso, nella speranza che le indagini possano presto portare a una svolta.

Redazione

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