Discarica di amianto a Caluri, arriva lo stop definitivo

Parere negativo del Comitato tecnico regionale Via: il progetto viene archiviato per l’alto impatto ambientale

amianto

Il progetto per la realizzazione di una discarica di amianto nella frazione di Caluri, a Villafranca di Verona, è stato ufficialmente bloccato. A fermarne l’iter autorizzativo è stato il parere negativo unanime del Comitato tecnico regionale Via, che ha evidenziato l’eccessivo impatto ambientale dell’opera, oltre a garanzie insufficienti in termini di sicurezza e compatibilità con il territorio.

L’ipotesi di realizzare un impianto destinato allo smaltimento di amianto in una zona considerata sensibile aveva suscitato forte opposizione da parte di cittadini, amministrazioni locali e comitati territoriali, che avevano più volte denunciato i rischi per la salute pubblica e per l’equilibrio ambientale dell’area. Con la decisione del Comitato, il progetto viene di fatto archiviato, ponendo fine a un processo autorizzativo che aveva sollevato numerose polemiche.

Secondo la valutazione tecnica, l’intervento previsto per Caluri avrebbe compromesso un’area delicata, anche in relazione alla ricarica degli acquiferi sotterranei. Proprio su questo aspetto si è soffermata la consigliera regionale del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, che ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento, sottolineando la necessità di una revisione del Piano regionale dei rifiuti. In particolare, Bigon ha messo in luce le criticità dell’attuale assetto normativo, modificato nel 2022, che consente la pianificazione di discariche anche in aree ambientali vulnerabili.

“Serve un nuovo approccio alla gestione dei rifiuti per evitare progetti simili in aree sensibili,” ha dichiarato la consigliera, facendo riferimento anche al caso analogo della proposta di discarica a Valeggio, su cui restano forti perplessità da parte dei soggetti contrari.

I comitati cittadini, che si erano mobilitati con campagne informative, raccolte firme e manifestazioni, hanno accolto con grande soddisfazione la decisione delle autorità regionali. Le loro istanze, portate avanti con determinazione, hanno evidenziato la scarsa compatibilità ambientale del progetto con le caratteristiche naturali e territoriali di Caluri, una zona già sottoposta a pressioni ambientali rilevanti.

Il verdetto del Comitato Via rappresenta una vittoria per il territorio e per chi si è battuto in difesa dell’ambiente e della salute pubblica. Secondo molti osservatori, la decisione potrebbe ora aprire una riflessione più ampia sulla pianificazione degli impianti di smaltimento, in particolare di quelli ad alto rischio come le discariche di amianto, che richiedono standard di sicurezza estremamente rigorosi e una valutazione accurata delle caratteristiche geologiche e idrogeologiche dei siti individuati.

Il caso Caluri evidenzia l’importanza di strumenti di valutazione ambientale efficaci, capaci di prevenire scelte urbanistiche e industriali potenzialmente dannose. Le istituzioni locali, alla luce di quanto avvenuto, potrebbero ora promuovere un confronto più partecipato e trasparente con le comunità prima dell’avvio di progetti ad alto impatto, evitando tensioni e conflitti che hanno segnato questa vicenda.

Il progetto per la discarica di amianto a Caluri è stato bocciato per l’elevato impatto ambientale e la mancanza di garanzie sufficienti.

Redazione

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