Alle prime luci dell’alba di domenica 6 aprile, una nascita fuori dall’ordinario ha avuto luogo in un’abitazione di via Mantovana, a Verona. Una donna di 36 anni, alla sua seconda gravidanza, ha partorito in casa, con l’aiuto del marito e il supporto telefonico degli operatori del 118.
Quando sono iniziate le contrazioni, non c’era tempo per raggiungere l’ospedale. Il travaglio, infatti, si è rivelato rapido e il piccolo aveva fretta di venire al mondo. Il marito della donna, resosi conto della situazione, ha subito contattato il servizio di emergenza sanitaria, ricevendo istruzioni telefoniche precise per assistere al meglio la moglie durante il parto.
Pochi minuti dopo, il neonato – un maschietto – è venuto alla luce senza complicazioni. Il tutto è avvenuto in un clima di forte emozione ma anche grande lucidità, grazie alla collaborazione tra il padre e il personale sanitario, rimasto in contatto costante fino all’arrivo dell’ambulanza.
Gli operatori del 118, giunti poco dopo, hanno verificato le condizioni di madre e figlio, che sono apparse buone. Entrambi sono stati poi trasportati in ospedale per gli accertamenti di rito, ma il parto si è svolto in totale sicurezza, senza alcun problema di natura clinica.
Questo evento, seppur raro, sottolinea l’importanza della prontezza d’intervento e della professionalità del personale del 118, in grado di guidare con efficacia anche in situazioni straordinarie.
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