Un fine settimana a due facce attende l’Italia, con temperature primaverili fino a sabato e un repentino ritorno dell’inverno da domenica, quando una massa d’aria polare in arrivo dalla Russia causerà un crollo termico fino a 10°C in tutto il Paese. A darne notizia è Antonio Sanò, fondatore del sito iLMeteo.it, che annuncia un’improvvisa svolta meteorologica destinata a durare almeno fino al 10 aprile.
Sabato di sole, domenica di gelo
Fino a sabato 5 aprile, l’Italia godrà ancora di condizioni climatiche miti e soleggiate, con massime che potrebbero toccare i 25°C da Nord a Sud. Tuttavia, nella notte tra sabato e domenica, l’irruzione dell’aria fredda provocherà un repentino cambio del tempo, soprattutto sulle regioni adriatiche e poi nel resto del Centro-Sud.
I dettagli regione per regione
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Venerdì 4 aprile
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Nord: soleggiato e mite
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Centro: cielo sereno ovunque
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Sud: possibili temporali pomeridiani localizzati
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Sabato 5 aprile
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Nord, Centro e Sud: giornata prevalentemente soleggiata con temperature ancora molto gradevoli
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Domenica 6 aprile
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Nord: primi rovesci tra basso Veneto ed Emilia Romagna, poi isolati anche altrove
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Centro: peggioramento più marcato con temporali e grandinate
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Sud: temporali serali con grandine, venti forti e netta diminuzione delle temperature
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Il ritorno dell’inverno
“In sole 24 ore perderemo fino a 10 gradi sia nei valori massimi che in quelli minimi”, spiega Sanò, sottolineando come gelate tardive siano previste tra lunedì e martedì nella Pianura Padana e nei fondovalle del Centro. Il quadro meteo resterà anomalo e sotto la media stagionale almeno fino a mercoledì 10 aprile, a causa di una seconda discesa di aria artica dalla Russia.
Rischi e raccomandazioni
I fenomeni previsti non saranno diffusi in modo uniforme, ma localmente potrebbero assumere carattere temporalesco, accompagnati da grandinate improvvise e colpi di vento. I cittadini sono invitati a prestare attenzione soprattutto negli spostamenti domenicali, e a proteggere piante e colture vulnerabili a eventuali gelate notturne.
Il repentino passaggio dalla primavera all’inverno potrebbe inoltre favorire problemi di salute legati agli sbalzi termici, soprattutto tra le persone più fragili.
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