Preoccupazione tra i lavoratori dell’ospedale di Borgo Trento per la presenza di trappole per topi nella mensa provvisoria, allestita nell’ex chiesa del Geriatrico. La denuncia arriva da Fp Cgil Verona, che ha sollecitato chiarimenti dalla direzione ospedaliera sulla situazione igienico-sanitaria dei locali.
La mensa principale, chiusa nell’ottobre scorso per un’infestazione di blatte, non è ancora stata riaperta, e i lavoratori devono usufruire di una struttura temporanea che, secondo il sindacato, presenta condizioni precarie. Pasti preconfezionati, forni a microonde insufficienti e problemi all’impianto elettrico sono alcune delle criticità già segnalate nelle scorse settimane.
Ora, la possibile presenza di roditori aggrava ulteriormente la situazione. “Scoprire un problema di topi sarebbe un colpo mortale per il servizio mensa”, afferma Simone Mazza, responsabile Sanità di Fp Cgil Verona. Secondo Mazza, molti lavoratori stanno chiedendo di sostituire la mensa con il buono pasto, ritenendo inaccettabile che una struttura ospedaliera di riferimento non garantisca un servizio adeguato ai dipendenti.
Anche Antonio De Pasquale, segretario generale di Fp Cgil Verona, esprime preoccupazione: la riapertura della vecchia mensa era prevista per marzo 2025, ma ancora non è avvenuta. Il sindacato chiede chiarezza e tempi certi, sottolineando il rischio che la vicenda si trasformi in un nuovo caso di inefficienza gestionale, come accaduto con il sistema informatico ospedaliero Sio, ancora non funzionante dopo quasi due anni di attese.
Fp Cgil esorta l’ospedale a fornire riscontri concreti e soluzioni rapide, affinché il personale possa lavorare con serenità e decoro, in una struttura adeguata agli standard di un ospedale d’eccellenza.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.