Verona, arriva il tappo “da asporto” per il vino: la strategia di Signorvino

La catena di enoteche introduce nuove soluzioni per contrastare il calo dei consumi dovuto alle restrizioni del Codice della strada. Previsti dieci nuovi punti vendita entro fine anno

L’Osservatorio Signorvino fotografa un 2024 positivo per il settore enologico, con una crescita del 17,5% del fatturato e un totale di 85,7 milioni di euro di ricavi. Tuttavia, il 2025 si è aperto con un segno meno: a gennaio, la catena di enoteche con cucina del gruppo Oniverse ha registrato un calo dei consumi, influenzato anche dalle nuove regole del Codice della strada. Per rispondere a questa tendenza, l’azienda ha introdotto alcune strategie innovative, tra cui la possibilità di portare a casa il vino non terminato, grazie a un tappo personalizzato, in stile Doggy Bag.

Crescita dei ricavi e nuove strategie di vendita

Nel 2024, Signorvino ha registrato una crescita costante su tutti i segmenti:

  • Vendita al dettaglio: 25 milioni di euro (+18,2%)
  • Ristorazione: 59 milioni di euro (+16,6%)
  • E-commerce: 1,7 milioni di euro (+25%)

Il vino da asporto rappresenta circa il 30% delle vendite totali, con picchi oltre il 50% nei mesi di novembre e dicembre. Anche il consumo di vino al calice è in aumento, grazie a una selezione ampliata a 25 etichette e a percorsi di degustazione tematici. In termini di preferenze, i vini rossi dominano il mercato (46% del valore e 42% della quantità), seguiti dalle bollicine (32%) e dai bianchi (16%).

Nuove sfide: calo dei consumi e risposta del mercato

Con l’entrata in vigore delle nuove norme stradali, Signorvino ha registrato un rallentamento della domanda a gennaio, sia per la vendita al calice che per l’asporto. Tuttavia, il general manager Luca Pizzighella sottolinea l’impegno nel valorizzare il vino in modo responsabile, attraverso iniziative come Happy Wine, che offre un abbinamento tra vino e cibo con sconti sulle degustazioni.

Inoltre, per incentivare i clienti a non rinunciare a un bicchiere di qualità, la catena introduce la possibilità di portare via la bottiglia non terminata con un tappo personalizzato, una pratica già diffusa all’estero con il concetto di Doggy Bag per il cibo.

Espansione e nuovi punti vendita

Nonostante le difficoltà, Signorvino guarda al futuro con ottimismo. L’obiettivo per il 2025 è raggiungere 50 punti vendita, rispetto ai 41 attuali (39 in Italia e 2 all’estero). Entro marzo, apriranno nuove sedi a Bergamo e Torino, con ulteriori otto aperture previste entro la fine dell’anno.

“Le difficoltà ci sono, ma bisogna guardare al futuro con determinazione e ottimismo”, afferma Federico Veronesi, amministratore delegato di Signorvino.

Redazione

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