Ogni settimana, 230 pazienti si sottopongono alla dialisi presso gli ambulatori di Borgo Trento e Borgo Roma, un trattamento fondamentale per chi soffre di insufficienza renale cronica avanzata. Questa terapia salvavita, che consente la depurazione del sangue in sostituzione della funzione renale, impone ai pazienti sessioni di almeno quattro ore per tre volte alla settimana, un impegno costante e spesso estenuante.
Ieri, a offrire un momento di dialogo e conforto è stato il Vescovo di Verona, Monsignor Domenico Pompili, che ha fatto visita ai pazienti nel corso della lunga mattinata di trattamenti. Un incontro dal forte valore simbolico, volto a sottolineare l’importanza del supporto psicologico e umano per chi affronta quotidianamente questa sfida.
Un’unità emodialisi che accoglie prevalentemente pazienti anziani
Tra i pazienti dell’Unità Emodialisi di Borgo Trento c’è anche Don Giampietro Mazzone, 83 anni, presidente del Tribunale ecclesiastico, che ha personalmente richiesto la visita del Vescovo. La maggior parte delle persone in trattamento sono anziani, con una prevalenza maschile. Il paziente più longevo è un uomo di 93 anni, mentre la persona con maggiore anzianità di trattamento è una donna che dal 2011 si sottopone ininterrottamente alla dialisi.
In tutta la provincia di Verona, si contano circa 500 pazienti dializzati, un numero che si amplia a 50.000 in tutta Italia. Il Servizio Sanitario Nazionale sostiene un costo di circa 40.000 euro annui per ogni paziente, con una spesa complessiva che rappresenta il 2% del budget sanitario nazionale. Un investimento elevato, ma essenziale, per garantire la sopravvivenza dei pazienti che non possono sottoporsi a trapianto renale.
Strutture e dotazioni: un sistema in costante evoluzione
Gli ambulatori di Borgo Trento dispongono di 48 dializzatori – dispositivi che filtrano e reimmettono il sangue nel corpo – e 34 posti letto attrezzati, mentre a Borgo Roma i letti disponibili sono 30. Il reparto di Nefrologia ha già completato il trasferimento nella nuova sede del padiglione 14, mentre gli ambulatori, ancora collocati nell’ex Geriatrico, verranno spostati progressivamente con l’avanzare del processo di riorganizzazione degli spazi ospedalieri.
Le parole del Vescovo Pompili: un messaggio di vicinanza
Durante la visita, Monsignor Pompili ha espresso il suo sostegno ai pazienti con parole cariche di empatia: “Non servono molte parole, semplicemente la mia presenza attesta la vicinanza a queste persone che, più volte a settimana, affrontano questa prova. La lunga attesa durante la dialisi è un momento delicato, da vivere con riserbo, ma che deve essere sostenuto da tutti. È essenziale garantire loro non solo cure mediche, ma anche un adeguato supporto psicologico e spirituale, nel rispetto delle convinzioni di ciascuno. Per molti di loro, questo trattamento è una costante nella loro vita e merita di essere affrontato con serenità e dignità”.
Un messaggio forte, che ribadisce quanto sia importante non solo l’aspetto medico, ma anche quello umano e relazionale nella cura dei pazienti dializzati.
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