Nella giornata di lunedì 13 gennaio, presso la Sala Rossa del Palazzo Scaligero, sono stati presentati i dati relativi alle predazioni da lupo rilevate nel 2024 dalla Polizia Provinciale scaligera. L’incontro ha visto la partecipazione di numerose autorità : il presidente della Provincia, Flavio Pasini; il consigliere delegato alla Polizia Provinciale, Michele Taioli; il segretario generale della Provincia, Francesco Corsaro; il Comandante della Polizia Provinciale, Damiano Cappellari; e, in rappresentanza della Regione Veneto, il biologo Ivano Confortini.
Numeri allarmanti: un fenomeno in crescita
Durante il 2024 sono stati segnalati 195 episodi di predazioni attribuite, con certezza o presunzione, a lupi. Gli attacchi hanno causato la perdita di:
- 150 ovicaprini,
- 112 bovini,
- 14 equidi (prevalentemente asini),
- 16 daini.
Le zone più colpite restano Lessinia e Monte Baldo, ma si è registrato un incremento preoccupante degli attacchi in pianura, specialmente dal tardo autunno. Nei comuni di Buttapietra, Villafranca di Verona, Sommacampagna, Isola della Scala, Lazise, Isola Rizza e Concamarise, si contano 17 capi predati, a cui si aggiungono 15 animali di un solo gregge, uccisi in tre giorni a Cadidavid, a sud di Verona.
L’importanza dei sopralluoghi e delle misure preventive
I sopralluoghi effettuati dalla Polizia Provinciale sono essenziali per avviare le richieste di indennizzo alla Regione Veneto. Damiano Cappellari, Comandante della Polizia Provinciale, ha spiegato che in pianura gli attacchi sembrano attribuibili a singoli esemplari, piuttosto che a branchi. Ha inoltre sottolineato che: “Il lupo è un animale opportunista. È fondamentale mettere al sicuro gli animali, non solo quelli da reddito ma anche quelli d’affezione, durante le ore notturne”.
Il presidente Flavio Pasini ha evidenziato come il 2024 abbia registrato il numero più alto di sempre di predazioni, coinvolgendo 30 comuni veronesi. Ha inoltre richiesto interventi a livello europeo per una migliore gestione del fenomeno: “Va trovato un equilibrio per tutelare le nostre aziende e i nostri territori”.
Nuove risorse e buone pratiche
Per far fronte al problema, la Provincia ha assunto cinque nuovi agenti a fine dicembre, con l’obiettivo di garantire una risposta tempestiva entro 24 ore dalla segnalazione di predazioni. Michele Taioli ha annunciato il potenziamento del corpo di Polizia Provinciale con una nuova sede operativa a Borgo Roma.
Secondo il biologo Ivano Confortini, è necessario promuovere buone pratiche, come:
- Proteggere gli animali in calore, anche di giorno.
- Evitare di lasciare cibo o rifiuti che attirino i selvatici.
- Tenere i cani sempre al guinzaglio durante le passeggiate.
Il fenomeno delle predazioni da lupo, ormai definibile come una vera e propria quotidianità predatoria, richiede interventi mirati e coordinati. Le aziende agricole continuano a subire perdite significative, nonostante l’adozione di strumenti di prevenzione. Per garantire la sostenibilità delle attività rurali, sarà fondamentale un impegno congiunto tra enti locali, regionali ed europei. Un equilibrio tra tutela del lupo e protezione delle aziende agricole è una sfida non più rinviabile.
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