Difficile immaginare che qualcuno, oggi, possa fermarsi a scrivere un messaggio su carta per il proprio partner. Nell’era dei social, dove ogni emozione si riduce spesso a un like o, nella migliore delle ipotesi, a un cuore inviato su WhatsApp, il valore del linguaggio sembra sbiadire. Ma cosa accade alle emozioni che emergono scegliendo con cura una parola piuttosto che un’altra? E alla magia di comporre un pensiero capace di suscitare desiderio e curiosità ?
È su queste riflessioni che si basa “Crush letter I never sent”, un innovativo progetto di educazione sentimentale che, da oggi fino a marzo, coinvolgerà 250 studenti delle scuole superiori di Verona. Obiettivo? Recuperare l’arte epistolare per esplorare sé stessi e gli altri, imparando a esprimere i propri sentimenti in modo autentico e profondo, nutrendo la propria intelligenza emotiva.
Un viaggio tra emozioni e letteratura
Attraverso laboratori di scrittura epistolare e autobiografica, gli studenti si ispireranno ai grandi amori raccontati dai più celebri autori del Novecento. Cesare Pavese e Fernanda Pivano, Eugenio Montale e Irma Brandeis, Elsa Morante e Alberto Moravia, fino a Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva: saranno le loro lettere a guidare i giovani in un viaggio alla scoperta del linguaggio delle emozioni.
Durante questi incontri, gli studenti si cimenteranno nella scrittura di lettere destinate a sé stessi, un esercizio potente per comprendere ciò che si pensa e, soprattutto, ciò che si prova nell’esperienza dell’amore.
Un’iniziativa che unisce cultura e valori
Il progetto, che gode del pieno sostegno dell’Amministrazione comunale e in particolare dell’assessorato alla Parità di genere, sarà guidato dalla giornalista Miryam Scandola, con l’obiettivo di promuovere una comunicazione più empatica e autentica tra le nuove generazioni. Tra gli istituti coinvolti figurano il Liceo Messedaglia, il Liceo Copernico, l’Istituto Ferraris-Fermi, il Liceo Medi di Villafranca, il Liceo Fracastoro, l’Istituto Giorgi e l’Istituto Pasoli.
Con “Crush letter I never sent”, la lettera d’amore non è solo un mezzo di comunicazione, ma diventa uno strumento per coltivare la consapevolezza di sé e degli altri, restituendo valore a un’arte che rischiava di essere dimenticata.
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