Un uomo di 59 anni, residente a Verona, è stato arrestato nella mattinata di ieri, 4 dicembre, in piazza Bra. L’uomo era stato condannato il 10 ottobre scorso a sei mesi di reclusione ea una multa di 300 euro per insolvenza fraudolenta, reato commesso nel marzo 2018, ma era riuscito a sottrarsi alla cattura fino a questo.
L’arresto: un colpo della Squadra Mobile
Il fermo è avvenuto intorno alle 10, grazie alla prontezza di un agente della Squadra Mobile, sezione “Catturandi”, che, pur essendo libero dal servizio, ha riconosciuto il 59enne ricercato. L’agente ha immediatamente allertato i colleghi, che sono intervenuti sul posto per bloccare l’uomo e condurlo in questura per i controlli.
Trasferimento a Montorio
Dopo le verifiche di rito, l’uomo è stato trasferito al carcere di Montorio, dove dovrà scontare la pena detentiva inflittagli dalla Procura della Repubblica di Verona. Il provvedimento di carcerazione era stato emesso in seguito alla condanna definitiva per il reato di insolvenza fraudolenta, un crimine che prevede pene per chi si appropria di beni o servizi con l’intenzione di non pagare il corrispettivo.
Un caso emblematico di tempestività operativa
L’episodio sottolinea l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine e della loro capacità di intervento anche al di fuori degli orari di servizio. Il riconoscimento del ricercato da parte dell’agente, unito al rapido coordinamento con i colleghi, ha permesso di assicurare alla giustizia un condannato che si sottraeva alla pena.
La vicenda mette in evidenza anche il costante impegno delle autorità per garantire che le sentenze vengano eseguite, tutelando così il principio di legalità.
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