Castelvecchio, la Civica Alleanza chiede l’ampliamento: “Serve più spazio e servizi per un museo europeo”

Il comitato chiede un ampliamento per rendere il museo all'altezza degli standard europei, proponendo l'utilizzo degli spazi del Circolo Ufficiali

Castelvecchio Verona

A Verona, la “Civica Alleanza” rilancia la sua battaglia per un Grande Castelvecchio, proponendo un ampliamento del Museo per adeguarlo agli standard europei. Con il supporto di un volume recentemente pubblicato, il comitato presieduto dall’avvocato Stefano Dindo ha scritto una lettera ufficiale all’Agenzia del Demanio e ai ministeri della Difesa e della Cultura per sollecitare l’apertura di un’istruttoria che permetta l’utilizzo di 2.000 metri quadrati di spazi attigui al Museo, occupati dal Circolo Ufficiali. La proposta mira a risolvere le carenze strutturali del museo e a renderlo un polo culturale moderno e accessibile.

Un museo che cresce, ma ha bisogno di spazio

Il Museo di Castelvecchio, una delle principali attrazioni culturali di Verona, ha visto nel 2023 ben 267.000 visitatori. Nonostante questo successo, l’istituzione necessita di spazi aggiuntivi per poter crescere ulteriormente. Con una superficie di 3.500 metri quadrati coperti e 3.300 scoperti, il museo, che ha ospitato nel corso degli anni una collezione di arte medievale, rinascimentale e moderna, fatica a stare al passo con le esigenze di un pubblico sempre più numeroso.

Stefano Dindo, presidente della Civica Alleanza, ha sottolineato che senza un ampliamento “si rischia di danneggiare irreparabilmente il patrimonio storico e culturale della città”. Il comitato ha identificato gli spazi del Circolo Ufficiali, vicini al museo e di proprietà statale, come una soluzione ideale per creare nuovi ambienti dedicati a esposizioni temporanee, per servizi aggiuntivi come una caffetteria e una biglietteria, e per migliorare l’accessibilità alle persone con disabilità.

I problemi strutturali e l’accessibilità

Tra le principali problematiche sollevate dal comitato ci sono la carenza di servizi, come un bagno adeguato per i visitatori e la mancanza di locali per l’accoglienza. Inoltre, l’accessibilità per le persone con disabilità è insufficiente, e la Civica Alleanza propone l’installazione di un nuovo ascensore e la creazione di una sala per non vedenti. La proposta include anche l’installazione di un punto ristoro, un servizio ormai fondamentale per qualsiasi museo moderno, ma che attualmente manca a Castelvecchio.

La proposta di utilizzo degli spazi del Circolo Ufficiali

Nel cuore di questa proposta c’è l’idea di recuperare i 2.000 metri quadrati occupati dal Circolo Ufficiali, che si trovano nelle vicinanze del museo. Questi spazi, un tempo adibiti a locali ricreativi per i militari, non sono utilizzati in maniera ottimale, e la Civica Alleanza ritiene che parte di essi potrebbe essere destinata a fini culturali. Secondo Dindo, infatti, solo una parte di questi spazi viene attualmente utilizzata dal Circolo, mentre il resto rimane inutilizzato. La Civica Alleanza ha anche fatto notare che, nel 2018, il Ministro della Difesa Trenta aveva confermato che il Circolo Ufficiali di Verona necessitava di spazi molto più piccoli (meno della metà dei 2.000 metri quadrati attuali).

Un appello al Demanio e ai Ministeri

Il comitato ha inviato una lettera ufficiale l’11 luglio scorso all’Agenzia del Demanio, ai ministri della Difesa e della Cultura e al sindaco di Verona, Damiano Tommasi, chiedendo l’avvio di un’istruttoria per verificare la possibilità di trasferire o ridurre gli spazi assegnati al Circolo Ufficiali e di destinarli al Museo. La Civica Alleanza ha anche chiesto chiarimenti riguardo al contratto di concessione con il Circolo, che riceve attualmente un contributo per la gestione dei servizi di ristorazione. Questo aspetto solleva interrogativi sul corretto utilizzo degli spazi e sull’opportunità di destinare una parte di essi a scopi culturali.

L’obiettivo: un museo più grande e accessibile

L’obiettivo della Civica Alleanza è chiaro: ottenere un Museo di Castelvecchio più grande, accessibile e funzionale. Una struttura che possa non solo aumentare la sua capacità di accogliere i visitatori, ma che possa anche diventare un punto di riferimento culturale a livello europeo. Secondo Dindo, «non ampliare il Museo sarebbe un danno irreparabile per la città», e la situazione va affrontata con urgenza.

Il dibattito, che coinvolgerà cittadini e istituzioni, avrà luogo il 5 dicembre 2023 nella sala dell’Associazione M15 in via Santa Teresa 2, e rappresenterà un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità locali e nazionali sulla necessità di una riforma radicale di uno dei musei più importanti della città.

Redazione

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